Lo Sbavaglio

...perchè le libere opinioni contano

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Mettetevi una sola cosa in testa, noi non siamo un’illusione ottica e neppure una realtà virtuale, noi siamo quelli delle piazze piene, quelli che cantavano, durante i cortei, quelli che durante i percorsi, portavano i loro cuccioli nei passeggini con i palloncini, quelli degli scioperi riusciti e falliti, dei diritti civili, del divorzio, del nuovo diritto di famiglia, quelli dei contratti,dell’articolo 18, della legge sull’aborto, quelli della costituzione democratica, quelli  che la repubblica italiana è fondata sul lavoro, e che la legge è uguale per tutti, e tutto sommato con noi non c’erano (e meno male) soltanto bandiere rosse…nostro orgoglio tra l’atro, ma c’erano le bandiere dei lavoratori di ogni categoria, di ogni settore produttivo, dalle tute blu ai colletti bianchi, un arcobaleno pacifico composto, ed incanalato del giusto alveo della democrazia, della libertà, della pace serena di chi sta nel giusto e ha negli occhi l’arcobaleno del proprio futuro.

Non accettiamo e non accetteremo mai di essere confusi con il fango, la melma di chi utilizzando il movimento dei lavoratori, ha fatto il gioco della grande borghesia, usando la volontà di riscossa di milioni e milioni di uomini e donne, giovani ha cercato di infangare le tradizioni democratiche delle nostre lotte operaie contadine e di popolo. Le idee quelle vere non hanno bisogno di mitra, né di vittime innocenti, ne tanto meno di maestri della rivoluzione armata la nostra arma per quanto ci riguarda sta nelle ragioni, nella giustezza della nostra lotta che sono figli legittimi delle nostre esigenze, per far diventare il nostro futuro, non utopia, non un sogno, ma un obbiettivo da raggiungere, al più presto. Strumentali sono quindi le dichiarazioni deliranti dei nostri governanti quando prendendo a pretesto qualche gesto scellerato di un pazzo o malato di mente, o qualche avanzo della stupidità terrorista, coglie l’occasione per affermare che comunque è sempre colpa dei comunisti, delle teorie marxista, facendo  diventare bolscevico persino Fini, essi sono incompetenti ed ignoranti, ben altre cosa sono state le lotte del popolo italiano e se dietro le bandiere dei comunisti dei lavoratori sono sfilati anche uomini e forze, di altre culture politiche ciò ha un solo significato e cioè che le proposte dei lavoratori,e di una gran parte del popolo italiano, erano progetti e proposte che interessavano il nostro malandato stivale. Dovrebbero al contrario se veramente fossero antifascisti, preoccuparli che le nostre stragi passate sotto la nomea di stragi di stato non hanno ancora oggi trovato mandanti ed esecutori, i responsabili sono ancora li magari latitanti, e magari qual c’uno di loro siede in parlamento ad appoggiare un governo che somiglia tanto ad una P2  legalizzata da un voto rubato con la menzogna e la demagogia fascista. Non conduciamo la nostra battaglia per il semplice colore  rosso delle nostre bandiere, dietro quelle bandiere, ci sono ancora pensieri, progetti, idee, lanciate verso il futuro e nel loro colore e’ stampata indelebile la costituzione repubblicana, i nomi e le anime dei nostri compagni, fratelli amici Partigiani, monito per i nostri nemici giurati, ma anche per chi di noi dimentica e non tiene memoria del fatto che per la democrazia è sempre RESISTENZA soprattutto nella notte che prima o poi dovremo far passare ma da sola non passa dobbiamo fare risorgere il sole con il nostro lavoro. Quello che chiediamo agli uomini della nostra nuova sinistra è di farci lavorare, non lasciarci in un angolo. Vogliamo contribuire in modo attivo, essere protagonisti, non vogliamo essere un numero, la nostra gratificazione è la lotta.

L’impegno per rinnovare il paese, unirci alla gioventù che scalpita giustamente, e rivendica una sinistra unita, che sia ricca d’iniziativa, di orgoglio e d’idee nuove, una sinistra amorfa seduta per mantenere i posti di potere non ci interessa perché se le cose fossero così chiediamogli pure di spostarsi di una sedia, o di più sedie, e se qualcuno torna a casa, non sentiremo la sua mancanza e se la voce di Morfeo (se pure flebile) dovesse arrivare ne tenga conto anche VENDOLA che stimo e apprezzo ma gradirei mettesse più occhio alla realtà, non sarebbe male. Noi siamo qui pieni di orgoglio, di rabbia di delusione, ma anche pieni di voglia di ricominciare, tirare come si dice tirare la carretta, d’idee e volontà, proposte i padroni possono deluderci a loro i nostri dirigenti NO. Non chiediamo vittorie certe (se vengono meglio) ma l’impegno per la lotta si per avere visibilità bisogna conquistarsela, stando in fianco di chi soffre E NOI QUA SIAMO anche per scrivere a Milano e non solo Via Craxi ! Altro che piazza. Di latitanti siamo stanchi e non hanno nemmeno bisogno di andare in Tunisia sono in parlamento…Ci siamo capiti?.

Ultimo aggiornamento Domenica 10 Gennaio 2010 12:52  

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