Lo Sbavaglio

...perchè le libere opinioni contano

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Siamo a sua immagine e somiglianza

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Al tempo della guerra della guerra di liberazione, della GUINEA-BISSAO, il comitato di liberazione nazionale aveva il suo bel da fare per spiegare alla popolazione (per secoli lasciata nella miseria e nell’ignoranza dalla dominazione straniera) che i loro governanti non erano immortali, poiché tali erano considerati, dalle popolazioni contadine e tribali. Venivano considerati Dei e come tali venivano venerati, e trattati al loro passaggio si prostravano sino a posare la loro faccia nella terra, umiliazione  atavica, ma per i  signori necessaria per mantenere il rispetto e le distanze con il popolino.

Il Comitato nazionale di liberazione non si perse d’animo, durante un scontro a fuoco tra patrioti e governativi il capo delle forze avversarie fu colpito a morte, e invece di seppellirlo lo portarono in giro per i villaggi a dimostrazione, che non solo non era immortale ma era uno come gli altri uno dei tanti. La sorpresa da parte della gente comune fu enorme, ciò contribuì non poco a far accrescere la fiducia tra la popolazione che il nemico può essere combattuto e sconfitto. Noi non siamo la Guinea, e sappiamo che alla fine per un motivo o per un altro si muore, (questo non vale per Andreotti…forse ma per gli altri)… Qualcuno però, preso da eccesso di entusiasmo, o da visioni spirituali cominciava a pensare, che l’unto del signore potesse rendere immortale se stesso, stava già facendo allenamenti per camminare sull’acqua, trasformare l’acqua in vino, moltiplicare i pani e i pesci come del resto sta facendo con i conti pubblici, e la spesa pubblica, o ridurre in cenere i peccatori indomiti vedi la magistratura, trasformare la costituzione, in un fogliaccio reazionario. Si sono dovuti ricredere, ci siamo dovuti ricredere, dopo quella maledetta sera, ci siamo accorti che in fondo è umano, anche Lui è debole, smarrito, indifeso ed anche Lui si meraviglia ed è costretto a chiedersi i motivi che puntualmente cerca nel posto sbagliato, così anche le risposte sono sbagliate, e invece di controllare quello che succede, e che produce chiede aiuto e sostegno a  Cicchitto, a Bondi, ai cattivi consiglieri. Comincia a divagare fra il bene e il male, l’amore e l’odio, peccando così di superbia, e arroganza, migliore quindi che ricerchi in se stesso, e nel suo modo di essere le motivazioni di tanto astio nei confronti della democrazia, e dei suoi oppositori.  Noi già sapevamo tutto ciò, delle sue debolezze, delle sue paure e delle sue fisime. Le sue ferite, il suo sangue, il suo stupore, la sua faccia d’uomo ferito l’abbiamo vista tutti e abbiamo avuto la conferma (se mai ne avessimo avuto bisogno) che noi comunque vadano le cose siamo a sua immagine e somiglianza. Anche se questo può sembrare incredibile, le cose stanno così.  Un pochino crediamo anche noi ai suoi super poteri sino al punto che quando la nottata sarà passata e vinceremo le elezioni noi lo porteremo (visto che vede molto lontano) sul  Monte Bianco per fargli vedere da lassù le macerie da lui lasciate su  tutta la  Padania, il centro, il sud e le isole ed il ponte che unisce tutte le miserie di un paese che prima o poi solleverà la testa per guardare in faccia i responsabili della nostra rovina.

Ultimo aggiornamento Sabato 09 Gennaio 2010 14:57  

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