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E se non fosse Natale?

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Il Natale, quello che conosco io, non è mai stato e non  sarà mai come quello che fanno vedere per televisione tutto patinato, gente che ride, si diverte, mangia cose strane, un piatto il quale contenuto costa quanto un mensile di un impiegato dello stato, donne poco vestite e truccate, piene di gioielli, quasi che festeggiare in mutande il Natale sia più santo, e lì si dimenticano tutti i problemi della gente, scompaiono tutti quanti gli altri che non sono nè ricchi nè possidenti nè famosi.

E’ vero le feste servono anche per dimenticare almeno per un giorno le fatiche giornaliere, i pensieri invadenti della disoccupazione, delle bollette. Ma il giorno dopo non è mai per noi un altro giorno, e si ha un bel dire anno nuovo vita nuova, quando il potere  economico e politico usa le festività e i giorni di riposo per fare aumentare il costo della vita e se ne infischia di tutti quelli che a Natale sono andati a mangiare al Boccone del Povero, se i barboni la notte di Natale muoiono sulle panchine, nelle strade agli angoli dei palazzi dove trovano riparo dal freddo e dagli stupidi che gettano oggetti e petardi dalle finestre dai balconi, è la festa dei poveri che fa arricchire i ricchi. Ci sono i soliti disoccupati, i pensionati, i cassa integrati che a gennaio non andranno più a lavorare perché licenziati, i giovani  che sanno già in partenza che sarà uguale se non peggio e che magari l’anno successivo rischieranno di essere malmenati dalla polizia durante una manifestazione per il lavoro e poi gli studenti, ma anche le famiglie con stipendi da fame che avranno quest ‘anno ben poco da spendere  se non per i bambini. E un pensiero a tutte quelle famiglie che negli anni passati e anche questo sono orfani di padri o di figli, vedove, di uomini e donne morti sul posto di lavoro, i ragazzi della Thissen e non solo, negli ospedali gli invalidi e i vecchi abbandonati perché inservibili e inutili, tutto un mondo abbandonato dimenticato dalla società dei consumi che si dimentica di tutte le cose brutte che si devono nascondere, non si devono vedere perché è vergogna. Quando noi siamo nati nessuno ci ha portato oro, nè incenso, nè mirra, ma molti di noi e dei nostri fratelli nascono e muoiono nelle capanne e portano ogni giorno la croce delle loro ingiustizie e  viene consegnata a loro dagli uomini di potere che festeggiano a champagne le morti e le sofferenze dei poveri cristi, ed il fatto che vanno a messa a mezzanotte non li libera affatto dalle loro responsabilità. E se non fosse Natale e tutti staremmo meglio dando un calcio alle ingiustizie SAREBBE  SICURAMENTE MEGLIO e non ci faremmo ridere dietro dai padroni del vapore … Questo sì sarebbe un bel Natale e sicuramente molto più santo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Dicembre 2009 19:49  

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