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Il massacro

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Lo sapevamo che prima o poi a pagare un alto prezzo alla crisi doveva toccare agli operai e della Fiat in particolare, visto che il resto è già andato a farsi benedire, grazie alla lungimiranza dei nostri padroni, genio e sregolatezza delle nostre economie mandate al macero.

E non ci meravigliamo neppure che a pagare in primo luogo sia Termini Imerese, guarda  caso in Sicilia, in Meridione, dove già la situazione occupazionale è quella che conosciamo. ECCO L’IMPEGNO MERIDIONALISTA del nostro governo e nessuno propone la riconversione industriale o una alternativa occupazionale diversa per salvare le famiglie dalla deprimente povertà che travolgerà di sicuro i nostri fratelli meridionali. Ma noi sappiamo che le scelte della Fiat investiranno anche altre parti del nostro martoriato paese, altre parti d’Italia saranno costrette alle povertà più comuni ma anche le più odiose. E’ l’intera economia  italiana che subirà comunque un tracollo incontrollato e incontrollabile, e a chi ci racconta che la crisi è alle spalle vorremo sapere alle spalle di chi? Dei padroni? Questo lo sapevamo e non da oggi. In verità, stiamo assistendo ad un vero e proprio MASSACRO a danno del nostro paese, in tutti i settori del piccolo microcosmo della nostra Italia, dalla economia spicciola, alla grande industria, artigianato, commercianti, piccole industrie e quant’altro, poi l’attacco giornaliero alle strutture dello stato in ogni settore , in particolare alla giustizia, allo stato sociale, attacchi alla convivenza civile, alle libertà individuali, e le uccisioni, gli assassii di stato nelle carceri e nelle strade, UNO STATO VIOLENTO, IRRESPONSABILE E CRIMINALE CHE ANCORA UNA VOLTA FA PAGARE ALLA SOCIETA’ CIVILE la loro scelta reazionaria di gestione dello stato. Questo è un Governo che va abbattuto e sconfitto da una sommossa popolare e democratica proprio perché sino ad oggi ha operato contro gli interessi nazionali, contro la democrazia, ed in particolare contro i lavoratori, contro il progresso e la civiltà. Dobbiamo sconfiggere questo laboratorio del macabro, un esperimento di massacro di massa, che questo governo sta realizzando contro la povera  gente. E noi ci impegniamo al fianco di tutti i lavoratori di tutte le aziende, di tutte le categorie che si battono per la difesa del loro posto di lavoro, in difesa del nostro Paese, che è caduto ancora una volta in mani indegne e invitiamo tutte le forze democratiche veramente interessate al nostro futuro a mobilitarsi intanto per difendere quel po’ che è rimasto, ma per ricostruire insieme la strada verso il lavoro e la libertà, messi in pericolo da questi lestofanti. Fermiamo il MASSACRO, è NOSTRO DOVERE!!!

Ultimo aggiornamento Domenica 22 Novembre 2009 14:59  

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