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I sacerdoti del sacro caprone ...

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Nessuno si scandalizzi se in India le vacche sono sacre e camminano, sporcano, disturbano il traffico, qualche volta caricano, magari anche i bambini, gli anziani e chissà in quanti atri paesi il rispetto per certi animali è un obbligo religioso che deve essere rispettato e mantenuto per chissà quale volere divino, o per volontà politiche, lontane dal buon senso e dalle regole civili.

E in  Egitto il faraone era figlio di un dio e dio anche egli aveva diritto di vita o di morte sulla gente, e così per secoli e secoli il potere ha sempre deciso con la violenza, la sopraffazione, il dileggio per la vita degli altri e poi hanno affinato le armi, hanno utilizzato tra le altre armi già potenti, la menzogna, il raggiro, la disinformazione, l’ignoranza, la scaramanzia popolare, la smorfia, le premonizioni del Malacchìa o di Nostradamus, di Zaratustra, e adesso con le premonizioni Maia, cosi anziché preoccuparsi dei problemi che ci appaiono di primo mattino, già catastrofi di per se stesse, si buttano i soldi per andare a vedere come sarebbe se … ed eventualmente che cosa potremmo fare? E  poi c’erano gli adoratori dei caproni, il simbolo del male, distruggitori delle messi e della vita, portatori di disgrazie, pesti e malattie, eppure avevano adoratori edi amanti sino al punto di dare la loro vita al caprone in segno di massimo sacrificio e abnegazione. Per il caprone si fondavano sette e gruppi, uomini, donne e bambini venivano sacrificati a questo dio crudele e impietoso, tutto questo per tenere nelle paura il popolo ignorante. Io nella mia infinita ignoranza ho l’impressione che ancora oggi noi nel 2009 abbiamo in questo paese l’esempio di cosa sia una setta, Ghedini, Cicchito, Bonaiuti, l’intero gruppo dirigente, gli stessi parlamentari e i loro alleati più tosto che sacrificare il loro caprone, preferiscono uccidere un intero paese, ucciderlo con tutti gli strumenti che lo stato ha a sua disposizione usando perché no il diritto e la democrazia per poi distruggere anche quello. Vorrei ricordare a questi adepti del caprone che noi “la canaglia pezzente” abbiamo fatto un passo in più di  Abramo, noi abbiamo sacrificato davvero i nostri figli per la libertà e la democrazia, lui no. Per questo daremo la caccia al caprone e ai sui servi per salvare il nostro paese e se non dovessimo riuscirci lasceremo il testimone alle nuove generazioni Parola di MORFEO.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Novembre 2009 15:10  

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