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Privilegi, diritti e nuovo umanesimo

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In questi giorni si sta celebrando il processo per i morti sul lavoro della THISSEN GROUP, una immane tragedia per il mondo del lavoro. Penso alle famiglie, alle loro condioni economiche, alle loro sofferenze, alla loro incolmabile solitudine: alzarsi al mattino, andare a letto la sera senza il figlio o il marito o il padre.

Sono i nostri caduti numerosi purtroppo ormai come le stelle del cielo e se mai dovessero guardarci da lassù questo non ci consola; ciò ci rende ancora più impotenti, soprattutto perchè la loro morte è provocata dalla incuria e dal menefreghismo da parte ancora una volta dai padroni che non vogliono spendere per  salvaguardare l'incolumità fisica dei loro dipendenti e lo stato loro servo non interviene come invece sarebbe doveroso e necessario. Questi morti costano non solo alle famiglie ma anche al paese che si vede privato di mano d'opera specializzata e non, ma sopratutto è la vita di un uomo che viene a mancare a tutta l'umanità ... ma vale così poco la vita di un uomo?

 

A calcoli fatti mediamente sono più o meno 1.500 i caduti ogni anno e questo fenomeno investe quasi tutto il mondo del lavoro ed anzichè affrontare in modo serio questo problema i mezzi di informazione parlano d'altro e questi uomini che prima erano invisibili, dopo la morte non sono mai esistiti ... Che tristezza! Per anni i mezzi di informazione si sono prodigati nello spiegare che i lavoratori sidacalizzati, che avevano un posto di lavoro fisso  e avevano un contratto, che avevano la possibilità  di difendere il proprio posto di lavoro e naturalmente lo statuto dei lavoratori, erano privilegiati .Ma dove stanno i privilegi? Alzarsi alle 4 del mattino e fare il pendolare in un treno pieno di cimici? Lavorare  10-12 ore al giorno a volte in condizioni inumane, penso alle fonderie, per poi non arrivare alla fine del mese? Tutto sommato occorre dire che i privilegi sono tutta un'altra cosa. Sopratutto, come abbiamo visto, di lavoro si muore prima o poi ... Si muore e tante volte neppure da soli se si pensa ai lavoratori che hanno respirato assieme alle loro famiglie l'amianto. Ma il concetto di privilegiati è entrato anche nella testa di certa sinistra cosa che trovo alquanto inusuale e pericolosa. Il contratto di lavoro, la difesa del proprio posto di lavoro, la lotta per il risanamento degli ambienti di lavoro è fondamentale.

La difesa del potere d'acquisto, la difesa della propria sopravvivenza sono regole che servono alla convivenza. Tutto ciò fa parte dei diritti umani. ALTRO CHE PRIVILEGI ... PER I PRIVILEGI occorre rivolgersi ad altre categorie di personaggi che dileggiano la legge, non pagano le tasse ed usano il loro potere per fare loschi interessi e riducono il paese in cenere, approfittando della buona fede di un popolo che ha più cuore che buon senso. Ed anche per questa ragione che dobbiamo batterci perchè si realizzi un nuovo umanesimo industriale. Non potrà mai esserci libertà, giustizia, democrazia e benessere se non riusciremo a riconiugare mondo industriale  mondo del lavoro. Se non utilizzeremo anche l'informatica per trasmettere solidarietà, ugualianza, giustizia potremmo trovarci in difficoltà a riscoprire il vecchio centro del mondo in cui l'essere umano era la leva del progresso e della civiltà. Una nuova leva di intellettuali occorre far crescere perchè attraverso la loro conosceza si aiuti la società a trasformasi nella sua crescita. Si potranno fare nuove invenzioni, nuove scoperte, potremo andare su Marte, inventarci un nuovo universo ma se a tutto ciò non mettiamo al centro l'essere umano non avremo fatto nulla ... anzi mi sbaglio ... scusate avremo fatto un enorme passo indietro.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Ottobre 2009 22:03  

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