Lo Sbavaglio

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Questi non faranno prigionieri

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Chiedo scusa ai miei amici dello sbavaglio, compagni fedeli di un cammino che insieme abbiamo intrapreso e non so se breve o lungo e vittorioso come ci auguriamo, so che potrei sembrare logorroico e noioso e invadente o magari presuntuoso, ma penso d'essere il risultato di un mondo contadino maturato al sole degli ideali del lavoro, come mezzo sicuro per la costruzione del proprio futuro e senza altri sistemi di guadagno o fonti di reddito al di fuori del scrificio giornaliero e della conquista della propria dignità.

 


Perchè questo il lavoro onesto consente. Ma sono anche cresciuto nel grigio delle fabbriche dove nella pausa si esce come nell'ora d'aria e il sole acceca gli occhi di tutti e alla sera quando si torna a casa ci si addormenta sul pullman e però per vivere si fa .... e ce lo vogliono togliere ... anzi ce l'hanno tolto già togliendoci lavoro e dignità.

 

Questo hanno fatto con tutti noi, ci hanno tolto il coraggio obbligandoci alla paura, militarizzando il paese. Un paese governato dalla paura si governa meglio. Hanno costretto la nostra gioventù a vivere con i feticci e per i feticci, lasciandoli addormentare nella droga, nella ignoranza e nell'indifferenza, facendoli rinunciare alla cultura,  alla gioia della conoscenza, all'amore per la vita e all'amore per la donna come simbolo universale dell'amore stesso. Hanno ridotto la giustizia in condizione di sottomissione al potere. Il parlamento, le istituzioni vengono tutti i giorni messi in berlina dagli sfasciacarrozze della democrazia. Gli uomini che amano la  vita ed è la sola cosa che posseggono vengono perseguitati e travolti da un potere viscido e inumano perchè respinti in mare. Non è così che si fa, ci sono donne e bambini, ci sono gli uomini ... persino in guerra si fanno i prigionieri e c'è la convenzione di Ginevra ma attenzione ... questi non fanno prigionieri ed è questo che mi premeva dire ai miei amici dello sbavaglio. Siamo fuori dal tempo, dalla civiltà dell'uomo. Bertolt Brecht  diceva che il cuore è il male dei popoli. Forse aveva ragione, come si fa a contestare un genio come lui? Ma dobbiamo lavorare contro chi non vuole fare prigionieri perchè i prigionieri prima o poi trovano la forza di liberarsi ...

Spero che presto cominci un processo di liberazione tale da consentirci di tornare ad essere uomini liberi senza l'assillo di sentirci legati dalla paura. Queste cose non me le hanno mai fatte dire da  nessuna parte perchè parlare viene considerata un'attività illecita e troppo intellettale anche quando si parla d'amore per il genere umano e odio per le ingiustizie che inquinano la giustizia ed il  genere umano. Grazie amici, grazie e che MORFEO SIA SEMPRE CON VOI!

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Ottobre 2009 08:33  

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