Lo Sbavaglio

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Il declino - parte terza (..e non finisce qui!)

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Credo che non dobbiamo lasciarci influenzare dalla capacità del capitalismo di dimostrarci che egli nel suo complesso sia indistruttibile e inattaccabile. Questo a mio parere è una sorta di convincimento che ormai hai intriso le teste e i cervelli (vuoti per la verità) di tutti quelli che in realtà hanno nei fatti già rinunciato e da molto tempo, all’idea che non solo il capitalismo si può sconfiggere ma anche che si possa fare con  una proposta di società diversa e alternativa all’attuale . Paradossalmente egli è più in crisi di quanto si pensi, proprio quando agli occhi comuni, esso appare più forte e potente che in passato dimenticandosi che quando il drago sputa fuoco è perché ha paura. E ancora più forte appare quando le contrapposizioni diventano deboli e poco propositive sia in termini organizzativi che politici e quando la democrazia viene attaccata nei suoi aspetti essenziali. Proprio quello che sta accadendo in questa fase e chi non pensa alla crisi del capitalismo a mio parere e lo dico con tutto il rispetto pecca di analisi politica ed economica.

Rimane inteso che il capitalismo tende a trasformarsi, e a dare sue soluzioni alle varie crisi cicliche che lo investono e che mettono in crisi gli stessi meccanismi che egli stesso ha realizzato e voluto e che in alcune di queste fasi potrà dare ancora impressione che tutto per quanto lo riguarda vada per il meglio ma nella realtà delle cose non è per nulla così. E l’attuale crisi non è una crisi ciclica e non sono solo io a sostenerlo ma è a detta di  una maggioranza di economisti  di fama mondiale ad affermare che questa è una CRISI STRUTTURALE, e non solo ciclica.

Naturalmente ognuno è libero di compiere una propria analisi e dare un giudizio in parte esatto, ma stabilire già in partenza l’ineludibilità del capitalismo, potrebbe significare non dare le giuste dimensioni ai fenomeni storici in atto, non solo in Italia ma nel mondo intero. La dimostrazione della crisi profonda del sistema economico sta nelle cose, negli atti, e nella stessa storia di questo preciso momento. L’aumento del numero dei disoccupati a livelli insostenibili per il mantenimento degli spazi di democrazia, il numero dei cassa – integrati, il numero dei poveri in aumento nei paesi cosi detti industrializzati, e nei paesi in via di sviluppo , per non parlare dei paesi cronicamente poveri a povertà telecomandata. L’incapacità di mantenere integro il nostro parco industriale, poiché molte aziende vanno all’estero, la chiusura continua di aziende piccole e grandi, e medie.  La scomparsa di artigiani, commercianti, piccole e medie aziende che sino a poco tempo fa erano e fungevano da ammortizzatori sociali.  Dimostrano accanto alla stretta creditizia voluta dalle grandi banche che la crisi del capitalismo non è solo economica ma che sin dalle radici abbisognerebbe nei suoi meccanismi di una sana iniezione di elementi fondamentali economici di socialismo questo per sopravvivere ma ciò viene e sarà negato grazie alla loro storica arroganza e sete di accumulazione e di potere. E a nulla varranno i tentativi di rinnovamento e di ristrutturazione cosi come oggi ci sono rappresentati e portati avanti .

Così facendo aumenteranno e non di poco le grandi divaricazioni presenti nelle varie società di tutti i paesi del mondo. I ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre  più tali e sempre più numerosi . Una contraddizione sempre più forte e insostenibile che alla fine nelle coscienze delle grandi masse porterà a stridere a e creare ampie sacche affamate di dissenso anche violento e poco gestibile da parte dei partiti tradizionali e in modo particolare dai partiti di opposizione così come oggi sono concepiti e organizzati. Si nota una certa inettitudine e di disagio da parte di questi quando si tratta di far proprie molte delle proposte presenti nelle organizzazioni che organizzano   lotte e formulano   richieste e in queste lotte sono presenti  gli strati più poveri della popolazione, e in particolare fra i giovani e le donne e meno giovani. Una società in declino che non ha risposto né tanto meno intende trovare risposte tra le voci del dissenso se pure presenti e realizzabili a costi sostenibili e molte delle quali sono a costo zero è un problema di semplice volontà politica e  di capacità assente  nell’attuale classe politica. La crisi investe non solo l’economia poiché tale si presente e troveremo alla fine difficoltà a reperire le famose derrate alimentari , in particolare per i generi di prima necessità ciò a causa di pressioni internazionali  che andranno ad una forte azione di speculazione  per mantenere in tensione la situazione internazionale, e aumentarne i costi diminuendo la stesse produzioni, alimentari.

La crisi  investe la giustizia, la sanità, i trasporti, la scuola, ricerca scientifica, l’ambiente, e non per ultima il concetto di onestà e solidarietà, l’ecologia, le fonti di energia rinnovabili, la morale intesa nel senso più vero,  la democrazia . ed infine non per ultima la sopravvivenza vera e propria nel senso che a portarsi a casa il classico pezzo di pane  … vuol dire mangiare … la fame e non l’appetito come si può pensare, poiché fra fame e appetito la differenza è sostanziale .

Non c’è futuro! … questa è la realtà e molti giovani e meno giovani lo hanno capito … lo abbiamo capito ! In realtà si tratta di gettare nel cestino del passato tutte le speranze rimesse erroneamente in tutti i partiti che sino a oggi si sono succeduti sullo scenario politico del nostro paese e segnatamente quelli che avrebbero dovuto farsi portatori del rinnovamento e della richiesta di giustizia e di equità, anelata e sperata da milioni e milioni di cittadini messi oggi alla gogna dalle politiche di macelleria sociale operata  dai santi del liberismo esasperato dal binomio Berlusconi – Monti. Che  io definisco “ DIVERSAMENTE - SIMILI.  E poco contano i metodi se i risultati sono quelli che stiamo subendo.  I fini io li ho capiti.

Bruciare le ultime resistenze dei diseredati e farli schiavi definitivamente, e tutto ciò col consenso della nostra opposizione . il punto interrogativo è d’uopo.  E come già qualcuno ha affermato, è la stessa involuzione evolutiva del sistema che ci porterà a dare al pianeta e all’umanità una diversa organizzazione di tutta l’umanità … si chiamerà socialismo? … poca importa ciò che importa sarà verificare se i tempi che il pianeta ci concederà saranno sufficienti e proseguire nella specie …

E magari se il pianeta delle “scimmie sapiens” si salverà dalla sua rovina.

Mi convinco sempre più che ciò che manca è  la cultura,  la carenza  di studio, di analisi, di conoscenze  e di appropriazione della realtà  della società e dell’uomo. E questa ignoranza fa si che si considerano l’accumulazione e la ricerca del benessere a tutti i costi a danno di tutto e tutti sia la cosa più importante prima ancora del lavoro, della solidarietà, della lotta e della democrazia, della difesa delle conquiste sociali e dei diritti costituzionali.  Questo germe è entrato nella forma mentis dell’intero sistema politico e dell’economia (Le banche ne sono l’esempio più lampante e in ogni caso, senza regole e senza controlli) e quindi di tutti i partiti. Può sembrare che non vi sia una soluzione di sorta. La soluzione esiste ma non è immediata e comunque non è semplice. E’ necessario fare della cultura della conoscenza, dell’informazione il nostro cavallo di battaglia e su ciò elaborare una società più a misura d’uomo in difesa del pianeta e del suo futuro. Vorrei ricordare a tutti e col dovuto rispetto anche ai compagni e agli amici dello sbavaglio  che il furto è reato anche quando questo furto e perpetrato a danno dei lavoratori, dei pensionati, delle donne, dei giovani, del paese intero, e questi furti sono stati realizzati ed eseguiti dai partiti dai loro uomini e rappresentanti … tutti e da organi interi o parti dello stato. Senza che alcuno intervenga  in alcun modo. In più hanno rubato, con queste politiche il futuro alle nuove e future generazioni e dietro l’angolo c’è solo il baratro e il buio. QUESTA DEMOCRAZIA  ALTRO NON E’ CHE UN SURROGATO E  NON HA FUTURO!

E’ davvero preoccupante il gusto del macabro che sta invadendo le menti bacate della dirigenza del P.D. e di tutta l’opposizione, oltre al solito P. D., I. D.V , per finire a quella così detta extra parlamentare  che vorrebbe entrare in parlamento ma non sa ne come, ne tanto meno cosa andare a fare  nel posto dei potenti.  Le elezioni primarie hanno dimostrato quanto diviso sia quel partito che si candida al governo del paese, nulla di che se non fosse che l’avversario di Bersani e un simpatizzante  di ESSO ed ESSO  per ricambiare lo invita ad entrare nel suo partito. È vero Renzi ha rifiutato, ma secondo me che sono un malpensante … non si sa mai la speranza è l’ultima a morire. E poi Bersani dice che Renzi è una risorsa per il suo partito ed io ci aggiungo certo ma è a questo punto è una risorsa anche per il nuovo P. D .L.

Così come per il segretario è risorsa, anche Monti, e Ichino, e chissà quante altre schifezze saranno “ Risorse per il paese” e ricordiamoci di Ciarrapico e altri figuri i (Veltroni che voleva candidare la signora Lario nel P. D).che hanno aderito a questo partito ormai sintesi  della schifezza in cui la mediocrità vedi Bersani si esalta per carenza di uomini politici capaci e intelligenti. Ma se è questo il parco culturale di questi partiti è meglio suicidarsi  … si fa prima. Per non parlare di Vendola ormai in coma etilico,  ( colpa del buon vino pugliese ) poiché già da diverso tempo ha perso la strada del buon senso e sarebbe consigliabile che si facesse curare l’olfatto. Lui sentiva odore di sinistra odorando il di dietro di Bersani, proprio mentre Bersani pensava di fare sesso con quella testa vuota di Casini che senza idee com’è continua a fare il lecca deretano di Monti è un’orgia d’idiozie per conservarsi il potere ecco cos’è.

A nessuno di questi imbecilli è mai venuto in testa che la vera risorsa del nostro paese sta da un’altra parte, e nessuno se ne cura vedi lavoratori pugliesi, sardi, siciliani, che sono in lotta da anni senza vedere mai una che una soluzione, gli insegnanti, i lavoratori licenziati, i giovani, i pensionati, gli studenti, i disoccupati.

Il popolo lavoratore trattato come una pezza da piedi nonostante i suoi sacrifici.

Un popolo intero alla mercé  di un potere politico violento , infame, senza idee e affamatore, incapace di dare  anche solo una risposta. Anzi una la danno, rubano …

Si fa e non si dice … e chi si salva?  … Diogene cerca … non ha trovato l’uomo e figuriamoci se trova un partito pulito.  Per un anno si è parlato di equità ed hanno fatto le più infami disparità  … tutto va bene madama la marchesa … e col consenso  di tutti .  E nel frattempo si elogiano le idiozie del centro e di Monti professore sì ma anche dedito a creare ingiustizie e fare regali alle banche e ora offre la,privatizzazione dell’acqua nonostante i referendum, col silenzio vergognoso dell’opposizione … prostituta (Come diceva qualcuno) del capitalismo più becero.

Rimane inteso che ricercare anche solo un barlume di alternativa  dentro questo arco cosi detto “costituzionale” davvero è  un’impresa titanica, e non  se ne ricaverebbe un ragno dal buco occorre rifare tutto da capo con pazienza e coraggio e molti di noi non hanno nemmeno il tempo necessario a disposizione . I giovani si loro possono farlo ed hanno l condizioni culturali per farlo e cosa molto importante sono disillusi dai partiti e dalle loro elucubrazioni, hanno mezzi intellettuali e tecnologici per rispondere in maniera propositiva e potente, capaci di investire non solo il proprio paese ma i giovani di tutto il mondo , utilizzando le informazioni, e  le notizie che oggi in pochi istanti possono raggiungere  il mondo intero ed è questa  la politica del futuro  con tutti i suoi ma e i suoi se . Non facile elaborare una vera e propria democrazia della rete e nella rete, e i risultati e le reazioni del movimento di Grillo dimostrano che ancora molta strada occorre fare a che la rete diventi strumento reale di democrazia e partecipazione ma tutto dipende da come e da chi sono utilizzati strumenti potenti come la rete. Una cosa è sicura da qui partiranno i futuri assetti del pianeta e non è un caso che i potenti dell’informazione puntano a restringere e a negare gli spazi a questo nuovo e potente mezzo d’informazione e di formazione della cultura futura del pianeta se mai per questo pianeta vi sarà un futuro. E ci sono quelli che vorrebbero chiudere tutto quanto … troppo pericoloso per i potenti della terra l’informazione non controllata dal potere non piace a lor signori e non è un caso. Qualche domanda io che sono un ignorante, me la porrei. Stiano tranquilli i puristi e gli amanti dei vecchi dinosauri. I trogloditi delle democrazie parlamentari incapaci di cambiare e rinnovarsi essi resteranno ancora per molto tempo sia pure nella loro esiguità numerica e rappresentativa.   A rappresentare il potere economico, delle potenze industriali e religiose  a danno della democrazia e delle grandi masse sfruttate dalle banche e dai grandi industriali, e dai poteri economici, questo sino a quando lo permetteranno quei milioni di  dissidenti senza voce e defraudati della loro dignità, ma che presto o tardi alzeranno la testa e allora saranno cavoli amari anche per i traditori infami presenti in tutti i partiti che hanno perso la ragione. E mi auguro che questo accada molto presto almeno prima che il pianeta esali l’ultimo respiro … e poi ce n'è ancora. Ma sono di buon umore!.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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