Lo Sbavaglio

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I commenti di Morfeo

Burattini e burattinai

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La politica, se pure è la più alta espressione culturale dell’uomo, a volte può essere tragicamente strumentalizzata, portata a eccessi, a volte derisa, nascosta, in reconditi progetti, che vengono realizzati, da mezze figure, solo apparentemente complete e ricche di un fascino perverso che porta solo alla distruzione delle individualità. Opinione comune ormai da diverso tempo, che non sono più i governi e sviluppare, orientare, programmare l’economia del proprio paese, poiché i costi per il mantenimento dei servizi, delle strutture, delle infrastrutture, dei livelli elevati occupazionali, della sanità, l’invecchiamento delle popolazioni, il sostentamento delle industrie in crisi, la stessa crisi economica hanno costi troppo elevati e la politica fiscale non è in grado di rispondere alle nuove esigenze dell’economia globale. Occorre quindi rivolgersi a prestiti, a finanziamenti esterni che esulano dall’economia di stato.

 

Se non fosse solo odio?

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Quali sentimenti, pervadono, le menti e il cuore degli italiani, degli emigranti regolari, e non di tutti gli uomini e le donne sinceramente democratiche, delle nuove generazioni, costrette ai margini della società civile, se non stupore, nel migliore dei casi, sicuramente vergogna, rabbia, ma anche impotenza e presa di coscienza del fatto che non basta lamentarsi, protestare, pregare. Occorre fare, qualcosa di più, molto di più contro la violenza del potere occorre organizzarsi, tutti insieme, solo così potremo recuperare il grave e colpevole ritardo che abbiamo accumulato, mentre i partiti si prodigavano a decidere quali uomini dovevano occupare i seggi in parlamento, i posti di potere, e di  quale problema più urgente, bisognava discutere per togliere le castagne dal fuoco di un nevrastenico, megalomane presidente del consiglio, inarrestabile distruggitore dei diritti costituzionale. Tutta la classe politica, è da rimuovere, sconfiggere, e ripartire da zero, ricostruire con pazienza e spirito di sacrificio sapendo che ciò non è facile e nemmeno scontato.

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Gennaio 2010 18:18
 

I politeisti

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Chissà come si sarebbe sentito. Ulisse abbandonato, dalle onde del mare, dopo la tempesta, sull’isola dei Feaci, se non fosse stato accolto, rifocillato, vestito, ristorato, quasi venerato. Il re non vedeva nulla di male se Nausica prorompente figlia dello stesso, mostrasse le proprie grazie in modo eloquente a uno straniero, ancora prima che Ulisse si dichiarasse re di Itaca. Ulisse aveva viaggiato per anni ed anni e ovunque approdasse c’era sempre qualcuno che accoglieva lui e i suo prodi con lo spirito sacro dell’accoglienza. Sicuramente non lo avrebbero messo a raccogliere le arance 25 euro il giorno, e dodici ore di lavoro e non lo avrebbero fatto fare neppure ai suoi compagni.

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Gennaio 2010 18:18
 

La visita medica di Napoloni

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Non ho ancora potuto parlare di persona con Antonio, mi ha telefonato, riferendomi le scuse del nostro, sempre più amato direttore, non si preoccupi, Morfeo perdona tutti, anche se tardano colpevolmente a pubblicare i miei servizi. Naturalmente ero a Roma perché un mio informatore mi ha riferito che Napoloni e suoi fedelissimi sono al policlinico Gemelli, per una visitina di controllo dopo il nefasto evento della soprammobilata data sul volto Sacro del Santo Silvio d’Arcore ormai l’odore di beatificazione, dopo le riforme passerà sicuramente Santo, parola della “Cupola”, Benedetto è avvertito.

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Gennaio 2010 18:13
 

La verità non è sempre rivoluzionaria

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Come sono insane le voglie di questa destra italiana, infame, bugiarda, degna di una fine, indicibile, irriferibile, essa sicuramente indegna, in quasi tutte le sue pieghe, eppure detiene la maggioranza. Essa rappresenta in Europa e nel mondo, la destra più becera e vecchia, del mondo, degna rappresentante del nostro capitalismo straccione, incapace di cogliere il nuovo o presunto tale, che dal capitalismo mondiale, dalla nuova economia, sta prepotentemente, uscendo dalle politiche sia pure discutibili, dai governi del pianeta capitalista. Cecità, arroganza, violenza, e depravazione quando la loro protervia si scatena come sempre contro i più deboli, sul lavoro, nel sociale, nella vita comune, negli affetti. Una devastazione di enormi proporzioni si sta consumando ai danni dell’Italia e dell’Europa intera se non si pone almeno un freno ai vandali della democrazia, della libertà. La sensibilità umana è persino messa in pericolo quando non si permette a un pupazzo colorato di nero di far parte di un presepe, altrimenti simbolo d’amore, e di uguaglianza. Se questo non è fascismo, dimmi tu cos’è.

Ultimo aggiornamento Domenica 10 Gennaio 2010 12:53
 


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