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I commenti di Morfeo

Il declino - parte terza (..e non finisce qui!)

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Credo che non dobbiamo lasciarci influenzare dalla capacità del capitalismo di dimostrarci che egli nel suo complesso sia indistruttibile e inattaccabile. Questo a mio parere è una sorta di convincimento che ormai hai intriso le teste e i cervelli (vuoti per la verità) di tutti quelli che in realtà hanno nei fatti già rinunciato e da molto tempo, all’idea che non solo il capitalismo si può sconfiggere ma anche che si possa fare con  una proposta di società diversa e alternativa all’attuale . Paradossalmente egli è più in crisi di quanto si pensi, proprio quando agli occhi comuni, esso appare più forte e potente che in passato dimenticandosi che quando il drago sputa fuoco è perché ha paura. E ancora più forte appare quando le contrapposizioni diventano deboli e poco propositive sia in termini organizzativi che politici e quando la democrazia viene attaccata nei suoi aspetti essenziali. Proprio quello che sta accadendo in questa fase e chi non pensa alla crisi del capitalismo a mio parere e lo dico con tutto il rispetto pecca di analisi politica ed economica.

 

Il declino - parte seconda

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Per quanto si possa studiare e analizzare gli aspetti del capitalismo nelle sue capacità o meno di affrontare e risolvere le grandi questioni sociali, lavoro, servizi  , economia, stato, giustizia poteri esecutivi e amministrativi , occorre dire che se il sistema capitalista è entrato in una crisi strutturale, dall’altra, e mi riferisco alla sua opposizione parlamentare sociale, non è mai stata pronta e ancora non lo è ad elaborare una proposta alternativa complessiva per uscire dalla crisi. Né tanto meno si pone l’obiettivo anche minimo di migliorare l’attuale sistema, neppure nei suoi aspetti minori, proponendo magari  che so una sorta di società a economia mista nei settori industriali strategici. Non mi quindi, pare che le così dette opposizioni o forze miglioriste  abbiano fatto gran che per realizzare e guidare l’uscita dalla stessa, con una proposta alternativa neppure all’interno dello stesso sistema e ciò a mio parere forse è l’aspetto più grave della crisi stessa, rischiando di far diventare allargare ancor di più una voragine talmente grande da finire in una fase “senza ritorno”  e senza alcuna ancora di salvezza.

Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Dicembre 2012 09:39
 

Il declino - parte prima

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Ormai pare assodato persino scientificamente che la crisi attuale del capitalismo, sia a un punto di non ritorno,  i suoi valori sono messi in discussione dalle sue stesse strutture dalle sue classi dirigenti che sin’ora l’hanno sostenuto, foraggiato, difeso, incitato, sino al punto da provocare guerre e conflitti militari ed economici  tali da coinvolgere l’intero mondo portando il genere umano sull’orlo dell’auto distruzione. Ciò è dimostrato non solo dalle armi di distruzione di massa presenti negli arsenali delle varie potenze economiche e militari.  Anche e soprattutto da come si stanno distruggendo le risorse del pianeta, mettendo in pregiudizio la sopravvivenza del genere umano e l’ecosistema, nonostante dia dei chiari segnali di insostenibilità,  non è preso in considerazione neppure dopo immani catastrofi già più volte verificatosi .Ed ancora meno rispettato,  neppure  lo scioglimento dei ghiacci spaventa questi soliti idioti. Pensando che in fondo il tutto sia conseguenza di eventi isolati e non invece, la somma di interessi dei grandi speculatori che sfruttando risorse e territori, imponendo all’ambiente assimilazioni di vapori velenosi, di anidride carbonica, modificando il territorio e l’ambiente hanno nei fatti create le premesse a che il pianeta sia al collasso e che poco resterà alle future generazioni se mai verranno alla  luce, da conservare e proteggere, sperando che almeno loro abbiano buon senso e intelligenza tali da consentirlo. Ma non è detto. Ciò dipenderà dai germi culturali che assimileranno durante la loro crescita e sviluppo. Ciò inteso a tutto tondo. Urge un nuovo umanesimo culturale, una rivoluzione ideale, un nuovo risorgimento, una diversa ideologia della sopravvivenza e della conservazione della specie umani e degli altri esseri e generi che il pianeta ospita e protegge sin che sarà in grado di farlo.

 

Eccoli di nuovo

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Non meravigliamoci, hanno sempre avuto la stessa faccia, ieri, oggi, e domani.

Non sono mai cambiati e non cambieranno mai. Essi hanno  avuto e sempre avranno nelle loro teste bacate , la folle  idea della “ Soluzione finale” si come quella dei  loro amici nazisti e fascisti. Cambia la forma ma la sostanza è sempre la stessa, crudele e inumana ridurre ai minimi termini e annullare ogni forma di resistenza sia attiva che passiva. Fare in  modo di ridurre  gli esseri umani a delle vere e proprie larve intellettuali, e fisiche. Quello che più m’indispone è che lo strumento che usano per fare le vittime, ancora una volta è la democrazia ( O presunta tale ) oggetto misterioso per questi lestofanti, quando si tratta di lavorare per il bene del paese, ma  che diventa manganello, e violenza quando si tratta di difendere le loro prerogative di potere, i loro privilegi, la loro arroganza, la loro incapacità di gestire e  governare un paese.

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Novembre 2012 08:39
 

I sogni di Cassandra

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Che volete io sono strano, se pure con Monti avessi raggiunto il socialismo, (ma è solo un’ipotesi molto remota) non dormirei tranquillo anzi sarei preoccupato e di notte farei brutti sogni e poi li racconterei appena sveglio a chiunque, passando naturalmente per pazzo e non sarei creduto. Comunque la pensiate è difficile essere profeta in patria … ma quelli come me non hanno patria, poiché la patria mia è il mondo intero e questo oggi come oggi è un grosso problema. Ma dove te la vai a cercare un’altra patria se le patrie non ci sono più a meno che non te le vai a cercare su qualche estratto conto?  In quale banca? Si pensava a quelle francesi? Tedesche?  Sono quasi tutti nella bagna … e i soldi, dove son finiti? E chi li sta incassando?

Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Novembre 2011 13:51
 


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