Lo Sbavaglio

...perchè le libere opinioni contano

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Chi l'ha visto?

E-mail Stampa PDF
Il mistero del Registro del testamento biologico scomparso a Rivoli.


L’altro giorno, invitato ad una riunione conviviale con amici qui a Rivoli, avevo saputo che sarebbe stato presente anche Beppino Englaro, il papà di Eluana, che da anni si batte per vedere riconosciuto, per tutti, quel diritto fondamentale di libertà, di scegliere di rifiutare, ricorrendone i presupposti, cure e terapie mediche, come purtroppo ebbe a subire Eluana nei 17 anni del suo calvario.

Emozionato ed onorato di poter ascoltare e colloquiare con Beppino, pensai fosse utile riferirgli la situazione rivolese. Che ho constatato essere la seguente. Con deliberazione n. 32 del 18 marzo 2010, il Consiglio comunale di Rivoli, su proposta del grillino Dellavalle approvò, con 14 voti favorevoli, 9 contrari e 2 astenuti, “l’Istituzione del registro del testamento biologico”. La Giunta comunale nei 90 giorni successivi avrebbe dovuto redigere il relativo regolamento.

Nei 270 giorni  che seguirono non successe però nulla, come nelle migliori tradizioni della pubblica amministrazione, ma il 19  novembre la Triade ministeriale Maroni, Sacconi, Fazio emanò una direttiva “stizzita” che ipotizzava, per i Comuni che avessero introdotto nelle loro procedure il registro del testamento biologico, “un uso distorto di risorse umane e finanziarie, con eventuali possibili responsabilità di chi se ne sia fatto promotore”, direttiva che il  23 novembre 2010 il prefetto trasmise ai Sindaci.

Del registro del testamento biologico nessuno a Rivoli parlò più, soprattutto nessuno dei 14 che lo avevano votato (compresi i partiti di riferimento, solitamente liberal a corrente  alternata) si pose e pose pubblicamente il problema, né sotto il profilo politico né sotto quello  amministrativo, ambiti che investono l’autonomia degli enti locali così cara al nord confederato. Mi piace qui ricordare l’art. 7 del Testo Unico sugli Enti Locali 267/00 che testualmente recita: “Nel rispetto dei princìpi fissati dalla legge e dello statuto, il comune e la provincia adottano regolamenti nelle materie di propria competenza ed in particolare per l'organizzazione e il funzionamento delle istituzioni e degli organismi di partecipazione, per il funzionamento degli organi e degli uffici e per l'esercizio delle funzioni.”

I Comuni fanno di tutto, ricevono dichiarazioni le più disparate, la dichiarazione di separazione dei beni, autocertificazione di ogni genere, fanno addirittura le volture delle auto, ma raccogliere qualche dichiarazione su questo tema, quello sul fine-vita, rilasciando una semplice ricevuta, no, questo non poteva essere tollerato dal devoto trio.

Dispiace che nel nostro Comune non si sia colta subito l’occasione per porre il problema sotto il profilo politico/istituzionale come hanno fatto e stanno facendo in tante parti del nostro paese.

Alcuni comuni italiani hanno deciso infatti di unirsi nella “Lega degli enti locali per il registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento”, per tutelare le “d.a.t.” espresse dai cittadini nei municipi, e far sì che abbiano valore giuridico, anche nel caso fosse approvato l'attuale d.d.l. sul testamento biologico in discussione al Senato. Il nuovo ente, che ha tra i comuni capofila quello di Napoli, e' stato costituito all'VIII Congresso dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca.


“Si tratta di una rete di amministratori locali - si legge nel manifesto costitutivo - che si impegna a promuovere il servizio pubblico del Registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento, a tutelare il diritto all'autodeterminazione dei cittadini anche attraverso gli adeguati strumenti giudiziari e ad individuare i principi giuridici che permettono alle amministrazioni locali di intervenire, nonostante controversie interpretative anche da parte ministeriale”.

Tra i primi Comuni ad aderire, oltre a quello partenopeo, ci sono Arba (Pn), Bentivoglio (Bo), Brusnengo (Bi), Carmignano (Po), Castel Focognano (Ar), Castelfranco Emilia (Mo), Castiglione dei Pepoli (Bo), Coriano (Rn), Giffoni Valle Piana (Sa), Ostuni (Br), San Giorgio (To), Scandicci (Fi), Torre Pellice (To). La segreteria della Lega sarà curata dalle associazioni “Luca Coscioni” (segretario Marco Cappato), “A buon Diritto” (presidente Luigi Manconi) e “Gli Amici di Eleonora” (segretario Claudio Lunghini).


“In questo momento e' più che mai necessario difendere l'autodeterminazione e la libertà di scelta individuale - continua il manifesto - anche attraverso lo scambio di informazioni ed esperienze sull'istituzione dei registri dei testamenti biologici e la loro attivazione. Unire le forze e' fondamentale anche per respingere i tentativi centralistici volti a contrastare indebitamente le competenze delle amministrazioni locali”.

L’auspicio è che Rivoli trovi la forza di riprendere questo discorso. Almeno questo è quanto ho detto a Beppino Englaro, abbracciandolo, da papà a papà.

Carlo Zorzi


presidente de “La Meridiana”
Ultimo aggiornamento Sabato 03 Dicembre 2011 16:43  

Ultimi commenti


In questo sito vengono utilizzati i cookie necessari al suo funzionamento e quelli associati a terze parti nel caso di visualizzazione di contenuti da loro gestiti e per la raccolta statistica di dati di traffico. Per saperne di più, clicca su: Informativa completa.

Per accettare, clicca su:

EU Cookie Directive Module Information