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Semplicemente

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Semplicemente come può un plurindagato proporre di cambiare la nostra Costituzione? Qual'è lo scopo di indebolire la Giustizia cambiando addirittura i reati da perseguire sotto il diretto controllo del potere legislativo? Perché i PM e le Forze dell'Ordine devono rispondere al Governo dei propri atti nel perseguire i reati?

 

Forse perché la verità sta dalla parte di Spatuzza e non dei Graviano che non ricordano o non parlano, ricevendo, a caldo per questo, i complimenti da parte di chi e' stato oggi incaricato di spiegare le modifiche costituzionali in atto. Se cosi' fosse, si capisce che tutto ha un senso: la mafia si e' impadronita del potere in Italia e allora avrebbe senso la modifica della Costituzione, il cambiare l'importanza dei reati, come in parte già è stato fatto in questi anni, l'impadronirsi completamente delle forze dell'ordine che dovrebbero difendere chi ha cambiato l'indirizzo della Costituzione, assoggettandole non alla difesa della stessa, ma all'uso dell'interesse personale a danno del bene pubblico. Coloro che fanno parte della partita vestono di tutti i colori ed e' difficile individuarli a meno di loro errori clamorosi. Eppure hanno seminato più di un indizio. Il più clamoroso è stata la dichiarazione che se fosse stata in vigore l'attuale riforma della Giustizia non ci sarebbe stata “Mani Pulite”.

Hanno accettato o dispensato: mazzette, privilegi, scambi di favori, corruzione; hanno trovato il loro albero della conoscenza di biblica memoria. Albero della dissoluzione. “La donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi (Genesi 3, 6-7)”. Cito la Bibbia non a caso perché da cristiano non accetto nemmeno il mercimonio e l'attenzione a “mammona” riservato dalla gerarchia della Chiesa cattolica, che in questo modo si rende complice “Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona (Matteo 6,24)”. Questo passo del Vangelo è scritto soprattutto per coloro che hanno scelto di servire Dio e nel loro esercizio hanno deciso, trovato, ragioni, per servire mammona. E' questo il peccato capitale che colpisce il bene comune che è molto più importante, a mio parere, dello scandalo della pedofilia che ha colpito a livello “solo” personale sia le vittime sia chi ha commesso i reati.

Se fossi stato poco chiaro, cito le parole del pontefice Paolo VI su uno degli argomenti preferiti dall'attuale gerarchia della Chiesa ad appoggio delle tesi del plurindagato in una “lettera pontificale” del 1970 ai medici cattolici:

 "Il carattere sacro della vita è ciò che impedisce al medico di uccidere e che lo obbliga nello stesso tempo a dedicarsi con tutte le risorse della sua arte a lottare contro la morte. Questo non significa tuttavia obbligarlo a utilizzare tutte le tecniche di sopravvivenza che gli offre una scienza instancabilmente creatrice. In molti casi non sarebbe forse un’inutile tortura imporre la ‘rianimazione vegetativa’ nella fase terminale di una malattia incurabile? In quel caso, il dovere del medico è piuttosto di impegnarsi ad alleviare la sofferenza, invece di voler prolungare il più a lungo possibile, con qualsiasi mezzo e in qualsiasi condizione, una vita che non è più pienamente umana e che va naturalmente verso il suo epilogo: l’ora ineluttabile e sacra dell’incontro dell’anima con il suo Creatore, attraverso un passaggio doloroso che la rende partecipe della ‘passione’ di Cristo. Anche in questo il medico deve rispettare la vita".

Semplicemente come può un plurindagato ignorare il risultato di un referendum popolare che scelse di non costruire centrali nucleari nel nostro paese? Abbiamo visto i guai che hanno corso gli abitanti di Chernobyl e i rischi che stanno correndo ora i giapponesi che sono depositari di un senso civile un tantino superiore a quello del nostro paese. Allora se si vuole inserire la responsabilità civile per la Giustizia, sia abbinata, o meglio sia sostituita, anche a chi propone e fa le leggi, quando queste leggi alla resa dei conti si dimostrassero sbagliate. In caso di incidente nucleare si perseguano personalmente tutti coloro che l'hanno propugnata questa legge, andando a colpirli direttamente sul loro patrimonio privato, dei loro figli, o di coloro che hanno ereditato le loro ricchezze, compresi gli innumerevoli consulenti, tenendo conto che sono andati contro il volere della maggioranza dei cittadini. Questo si che ha un senso. Hai voluto fare di testa tua, a tutti i costi, per evidenti motivi tuoi personali e non nell'interesse del bene comune, allora paghi personalmente . Non mi pare che questo giudizio sia equivalente a quello che si sta facendo sui giudici con l'attuale proposta di riforma costituzionale, contro i quali c'è solo una intenzione di “punirli”, intimidirli, semplicemente perché applicano la Costituzione e la legge.

Semplicemente si, come nella favola di Hans Christian Andersen “I vestititi dell'imperatore”, il plurinquisito è nudo, lo sono i suoi sostenitori, compresi anche quelli vestiti con paramenti sacri, e purtroppo siamo nudi anche tutti noi, che non siamo i suoi eredi, ma l'abbiamo votato prima e sostenuto a nostra insaputa nel suo folle progetto; ma questa non è una favola, è la nostra vita per la quale dobbiamo indignarci se semplicemente vediamo i fatti che accadono come con gli occhi di un bambino, scoprendo che il male, il disordine è, forse, anche nostra scelta, ma a questo, forse, possiamo porre ancora rimedio.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Marzo 2011 13:41  

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