Lo Sbavaglio

...perchè le libere opinioni contano

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Quel messaggio un po’ così

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Il presidente della Cei, cardinale Bagnasco, ha lanciato un appello in vista delle prossime consultazioni regionali e comunali per un voto "contro l'aborto". Non dirò qui che la Chiesa non dovrebbe intromettersi in questioni che appartengono allo Stato e per un principio di libertà di opinione e perché non si può plaudire quando dice cose che ci trovano d’accordo e non riconoscerle il diritto di intervento quando non ne condividiamo le idee.

Ma, se così è, con altrettanta ragione e diritto è possibile farsi un’idea della portata del suo messaggio.

Le elezioni regionali e comunali, per definizione, hanno carattere amministrativo, quindi non “politico” in senso proprio, a meno di non attribuire loro un significato di più ampia portata, come in effetti avviene sempre. Il senso dell’elezione amministrativa dovrebbe comportare un coinvolgimento nei problemi territoriali già largamente disattesi dal disinteresse dei candidati che, nella stragrande maggioranza dei casi, non propone nulla, né ha idea di cosa proporre.

Anzi, in moltissimi casi, si ripresenta il problema di fondo dell’affidabilità stessa dei candidati, anche sotto il profilo della loro provenienza. Questo, dovrebbe essere, come spesso diciamo, un primo interrogativo serio. Penso subito alla Calabria, regione nella quale il problema si presenta sempre in modo piuttosto preoccupante, così come in altre regioni, e mi domando intanto se c’entri veramente qualcosa la questione dell’aborto con le elezioni amministrative, e poi come possa entrarvi in un contesto di agonismo elettorale, ad altissima densità utilitaristica, un messaggio del genere. Al più si può star certi che il tema venga strumentalizzato a fini elettorali.

Rispondo non mascherando una fortissima perplessità sull’obiettivo di una tale presa di posizione che, sul piano dell’interesse territoriale mi sembra insussistente, nonché inadeguata, ma non sul terreno della strategia politica, sul quale si trovano sempre quelle ragioni di opportunità che fanno comodo.

Il vero problema è che un appello di questo tipo non credo contribuisca ad orientare gli elettori per quello che andranno a fare. Personalmente penso che per la Chiesa, in uno scenario così invitante, valga bene la pena di spendersi per un interesse, absit iniuria, di bottega. Ma non ho dubbi sul fatto che essa avrebbe potuto meglio contribuire a migliorare le coscienze tuonando su problemi molto più aderenti al tipo di impegno che ci troviamo davanti.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Marzo 2010 14:16  

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