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Sui testimoni

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A chi non crede che Gesù sia esistito o che il Vangelo sia un documento modificato per farne nascere una religione, o per qualsiasi altro motivo, porto un esempio dei giorni nostri che proprio per la sua vicinanza è più dimostrabile.

Noi sappiamo tutti che, nel corso della seconda guerra mondiale, c'e' stato l'Olocausto. Milioni di ebrei e di persone che non rientravano nello schema previsto per la razza ariana e ritenuta sana sono stati trucidati. Nonostante questo, nonostante la testimonianza delle persone sopravvissute ai lager nazisti che hanno raccontato in tutti modi, i libri, le fotografie, i programmi di approfondimento televisivi, i film, sulla presenza dei lager nazisti, su quanto gli ebrei deportati abbiano sofferto, indicandoci sul braccio il marchio dell'infamia, ci sono coloro che negano che ciò sia mai avvenuto e ritengono questo sia una propaganda sionista.1

Questa contestazione della realtà avviene ora a 50 anni dai fatti, quando la cronaca si sedimenta e si sta preparando a diventare storia.

 

C'e' una parte di persone che non crede ai fatti nemmeno se questi sono evidenti e spiegati.

Si noti che se si va a raccontare a questo tipo di persone una qualsiasi panzana di poca importanza, questo tipo di persona non dubita su quello che gli viene detto.

A me non sorprende che a distanza di 2000 anni si contestino i testimoni che videro Gesù e che ne raccontarono la sua vita, con i mezzi di allora che erano sicuramente molto meno efficienti di quelli di cui disponiamo ora.

In entrambi i casi, bisognerebbe che le persone facessero un esame di coscienza. Infatti a me sembra lecito si possa non credere in Gesù Cristo, l'Unto del Signore, figlio di Dio, perché la Fede è un dono, e lo stesso Gesù l'aveva predetto “Tu (Tommaso) hai creduto perché hai visto; beati quelli che hanno creduto senza aver visto2”. Un'altra cosa è non credere ai testimoni oculari “Caro Teofilo, molti prima di me, hanno tentato di narrare con ordine questi fatti che sono accaduti tra di noi. I primi a raccontarli sono stati i testimoni di quei fatti che avevano visto e udito: essi hanno ricevuto da Gesù l'incarico di annunziare la parola di Dio. Anch'io perciò mi sono deciso di fare ricerche accurate su tutto, risalendo fino alle origini. Ora, o illustre Teòfilo, ti scrivo tutto con ordine, e così potrai rendere conto di quanto sono solidi gli insegnamenti che hai ricevuto.3” Mi sembra poco obiettivo e poco corretto il contraddire i testimoni che hanno vissuto la vicenda e che sicuramente sono stati informati dei fatti meglio di noi e di tutti coloro che commentano la vicenda a distanza di anni.

La storia ha anche l'avallo del tempo. Ci sono fatti che hanno un valore indipendentemente dal tempo in cui sono successi e questo ne riconosce e conferisce l'autenticità. Questo vale sia per il Cristianesimo, il cui messaggio può piacere o non piacere, ma che è attualissimo oggi, cosi' come l'Olocausto che evidenzia quanto l'uomo possa essere aberrante, e che queste sue aberrazioni possano partire da pensieri lentamente introdotti nel comune modo di affrontare la vita quotidiana e dalle leggi successive che sancivano questo modo di pensare fino alla loro applicazione pratica.

 Come si vede la storia evidenzia l'attività positiva divina e l'attività negativa demoniaca che permea questo nostro mondo.

Un messaggio, il primo ci porta a una tendenza per il miglioramento del mondo, a rimettere le cose al loro posto, all'amore tra le genti, nel quale l'uomo viene liberato e gli si propone un orizzonte di vita eterna, il secondo ci allontana proprio da questo mondo positivo, privilegiando l'egoismo dei pochi e distruggendo ogni dignità dell'uomo sia tra le vittime che tra gli aguzzini, nel quale l'uomo è il solo perdente.

2Gv 20, 29

3Lc1,1-4

Ultimo aggiornamento Sabato 30 Gennaio 2010 16:19  

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