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Via Bettino Craxi

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Il titolo può apparire fuorviante, me ne rendo conto. Bettino è già andato via molto tempo fa - prima da “esule” (secondo alcuni) o da “latitante” (secondo molti altri) - e poi definitivamente con la sua morte prematura.  Ma, come tutti avrete letto o ascoltato, il sindaco di Milano Letizia Moratti,  vorrebbe intitolare una via o un giardino al leader socialista, in occasione del decimo anniversario della sua scomparsa. Se davvero la proposta diventasse realtà, spero proprio che, per il rispetto comunque dovuto ad ogni essere umano, la giunta milanese eviti l’equivoco di una targa con l’incisione “Via Bettino Craxi” ed opti per una scelta toponomastica meno dissacrante, quale “Piazza, Viale o Giardino Bettino Craxi”. Naturalmente le opinioni sull’argomento sono moltissime e diametralmente opposte. Mi sembra comunque utile ricordare solo alcuni fatti che “dovrebbero” risultare neutri ed incontestabili da parte di chiunque.

L’inizio di tangentopoli, è stato caratterizzato da due eventi fondamentali: l’arresto di Mario Chiesa, avvenuto il 17 febbraio 1992, ed una notissima dichiarazione televisiva del segretario del PSI, il 3 marzo 1992,  che definisce Chiesa un "mariuolo", un caso isolato, utile per gettare fango sull'immagine di un intero partito e di un' amministrazione, quella di Milano, altrimenti "puliti". Questo è indubitabilmente accaduto.

Nel procedere degli avvenimenti, l’evidenza porta ad un radicale cambiamento di strategia. Non si nega più l’innegabile ma, a sua difesa, il leader socialista pronuncia in Parlamento, il 29 aprile del 1993,  il famoso  discorso di “chiamata in correità”: tutti i partiti si finanziavano con le tangenti, anche quelli "… che qui dentro fanno i moralisti …". I finanziamenti illeciti sarebbero stati necessari alla vita politica italiana per il mantenimento delle strutture dei partiti ed il PSI era un partito come gli altri. Craxi non si dichiara innocente, ma colpevole come tutti. Supponiamo, per un momento, che la tesi sia corretta: l’ovvia conclusione “tutti colpevoli, tutti innocenti” sarebbe politicamente accettabile e, soprattutto, giuridicamente corretta ed etica? Questo è indubitabilmente accaduto.

Il 29 aprile 1993, la Camera dei Deputati negò l'autorizzazione a procedere nei confronti di Craxi, e nella stessa aula, i deputati della Lega e del MSI gridarono "ladri"  - e molto altro - ai colleghi che avevano votato in tal senso. Questo è indubitabilmente accaduto.

La Giustizia italiana ha condannato il leader socialista - con sentenze passate in giudicato - a 5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni/Sai ed a 4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito. Questo è indubitabilmente accaduto.

Nonostante le condanne definitive, Bettino Craxi non ha scontato nemmeno un giorno di carcere perché si è trasferito in Tunisia, ad Hammamet, dove è morto senza mai rientrare – almeno ufficialmente – in Italia. Perfino Previti si è fatto 4 (quattro!) giorni di galera, e ora è libero da ogni pendenza giudiziaria! Con simili esempi non riusciamo a capire perché colui-che-preferiamo-non-nominare si agiti tanto! Altri, diciamo, sono stati meno fortunati. Stefano Cucchi per esempio è attualmente esiliato, o se, volete, carcerato per l’eternità, in quanto è stato massacrato di botte perché aveva chiesto un avvocato. Perché non gli dedichiamo una caserma dei Carabinieri o della Polizia Penitenziaria?Questo è indubitabilmente accaduto.

Che io sappia, nessuno ha mai chiesto o ottenuto la revisione dei processi che hanno determinato le condanne definitive a carico di Bettino Craxi. Non sono sopravvenute nuove prove da portare all’attenzione della Magistratura e non è stato dimostrato che le sentenze siano state pronunciate a seguito di falsità in atti o in giudizio. Questo, finora, è indubitabilmente accaduto.

Dopo questo breve ripasso, la domanda che mi pongo e che pongo al sindaco Moratti ed alla sua Giunta è banale: perché si dovrebbe intitolare una via o un giardino di Milano a Bettino Craxi? Quali meriti si possono attribuire a quest’uomo, quali azioni, quali scelte politiche, quali comportamenti, quali “eroismi” che consentano anche solo di ignorare gli incontestabili fatti “nudi e crudi”?

Se proprio si vuole, intitoliamogli il Tribunale di Milano.

Ma si dice: è stato un grande statista! Certo: il debito pubblico italiano, pari a 224 mila miliardi nel 1980, è salito a 1 milione e 813 mila miliardi nel 1993. In rapporto al PIL, lo stesso debito era il 58% nel 1980 e ha raggiunto il 98% e il 117,4% rispettivamente nel 1990 e nel 1993. In quel periodo il PSI è stato sempre, direttamente o indirettamente, al Governo. In particolare, il Governo Craxi è stato in carica dal 4 agosto 1983 al 1º agosto 1986 e dal 1 agosto 1986 al 17 aprile 1987. Anche questo è indubitabilmente accaduto.

Quanto sopra mi porta a due conclusioni, una di carattere generale, l’altra assolutamente personale. In primo luogo è bene ricordare che l’eventuale “riabilitazione politica” di Craxi non riguarda solo quanto accaduto in anni lontani,  nel periodo di “Mani Pulite”,  ma è di un’attualità sconcertante, come tutte le persone dotate di un minimo di buon senso dovrebbero immediatamente capire.

In secondo luogo, mi rendo conto di quanto ci siano azioni e comportamenti di alcuni (molti?) che, per fortuna, suscitano ancora l’indignazione di altri (pochi?). Si può anche andare oltre, in certi casi, ed “incazzarsi di brutto” come giustamente è successo a Crosstalk ed a me stesso. È altrettanto vero, però, che PER QUANTO MI RIGUARDA queste forme di ribellione al sistema, di rivendicazione del diritto di opporsi e di denunciare, si restringono sempre di più a qualcosa che mi tocca direttamente, che accade in Italia, che è vicino alla mia vita di tutti i giorni.

L’orrore del mondo, invece, si è fatto trasparente come cristallo, si lascia penetrare solo per un momento dal mio sguardo che poi va oltre, non si sofferma, non si lascia coinvolgere e sconvolgere abbastanza. Ma questa, come direbbe Carlo Lucarelli, è un’altra storia.

Buon anno, sia pure con molta amarezza.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Giugno 2011 12:40  

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