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Cento euro per l'immortalità

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A Palmi si vuole realizzare, contro il volere dei cittadini, un monumento all'emigrante nella Villa Comunale "G. Mazzini", dichiarata a fine '800 monumento nazionale. Ma sarebbe errato circoscrivere questa vicenda, per quanto sgradito possa risultare quel cantiere, alla realizzazione di un monumento in un giardino pubblico. Piuttosto è esemplare di un modo di operare di certe istituzioni comunali che merita riflessione.

 

 

 

Due nomi possono bastare per qualificarlo: ignoranza e noncuranza, non necessariamente disgiunte, più verosimilmente ben associate. Anche dopo l’intervento della Soprintendenza che ha disposto il fermo cautelativo del cantiere, nonostante della questione se ne siano già occupati tutti i giornali locali di carta e non, a dispetto dell’enorme dibattito scatenatosi in rete sui social … ancor oggi il sindaco di quella città, Giovanni Barone, non ha speso una sola parola. Non ha, cioè, sentito il bisogno di parlare alla sua Città per riferire su ciò che sta accadendo o per far valere il punto di vista – se ne esiste uno – dell’amministrazione. Per farsi un’idea del monumento e della sua prevista collocazione bisogna andare sul sito “Palmesi nel Mondo” del “Circolo Culturale e Focolare Dei Palmesi dell'Australia”, un’associazione di emigrati che ha sede a Horsley Park, un sobborgo di Sydney. Poche pagine, tutte centrate sulla realizzazione del monumento nella villa di Palmi. Si apprende così che sarà composto da una base in marmo e da una statua in bronzo, alto 4 metri e 10 centimetri, largo 3 metri e profondo 2 e mezzo. Alla base saranno incisi i nomi degli emigrati che avranno versato centocinquanta dollari australiani. Una cifra modesta, l’equivalente di cento euro, per garantirsi l’imperituro ricordo dei concittadini rimasti in patria. Con buona pace di chi quei quattrini non li ha voluti spendere, non ha saputo o potuto farlo. Non ci sarebbe nulla da obiettare se il monumento fosse collocato in un luogo privato. In un luogo pubblico, tuttavia, se lo si vuole si onora la memoria di tutti coloro che, paganti e non paganti, hanno abbandonato il loro paese per inseguire un destino migliore. Nulla è dato sapere degli autori della colossale opera ma la sua collocazione “dominerà Palmi, lo Stretto di Messina e oltre affacciandosi al mare”. In una parola sola sarà “eccezionale”. E c’è davvero da crederlo!

Vi invito, perciò, a:

  • inviare una mail alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle province di Reggio Calabria e Vibo Valentia

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con il seguente oggetto:

Impediamo lo scempio di Villa Mazzini a Palmi

e questo consigliato testo:

Nella Villa Mazzini di Palmi, monumento nazionale, si sta realizzando una costruzione che snaturerà irrimediabilmente il paesaggio e l’identità del luogo. Chiediamo al Soprintendente, se l’opera è abusivamente realizzata, di disporne la demolizione, anche avvalendosi delle modalità operative di cui ai commi 55 e 56 dell’articolo 2 della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

  • e sottoscrivere questa petizione lanciata su Avaaz.org:

https://secure.avaaz.org/it/petition/SOPRINTENDENTE_per_i_beni_archeologici_e_paesaggistici_Reggio_Cal_e_Vibo_Salviamo_la_Villa_Mazzini_di_Palmi/?tRnhgcb

Grazie!

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Settembre 2015 13:21  

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