Lo Sbavaglio

...perchè le libere opinioni contano

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Il popolo sovrano

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Dopo aver attaccato insieme Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale, rea quest’ultima di aver bocciato il cosiddetto lodo Alfano riconsegnandolo al giudizio della magistratura come un qualsiasi cittadino di fronte alla legge, il Presidente del Consiglio e la sua più stretta cerchia di collaboratori si appellano al potere che deriva loro dall’essere stati chiamati al governo della Nazione dopo libere elezioni.

 

Non è la prima volta, e temiamo non sarà l’ultima, che si intende con ciò affermare la supremazia del potere esecutivo, per l'esercizio del quale è stato appunto chiamato Silvio Berlusconi (peraltro dal Capo dello Stato, e non già direttamente dal popolo, come vuole la Costituzione), sugli altri poteri repubblicani: il legislativo e il giudiziario. Singolare opinione perché ci risulta del tutto incredibile che l’attuale premier non conosca ciò che già nel ‘700  Montesquieu aveva ben delineato tracciando la teoria della separazione dei poteri  nel suo arcifamoso “L’esprit des lois”, universalmente considerato un caposaldo della democrazia, e cioè che la condizione preliminare per la libertà dei cittadini è che questi poteri siano separati e indipendenti.

Prendiamo tuttavia in esame, sia pure sapendo dell’assurdo politico e del grave vulnus alla democrazia nel quale ci si verrebbe a trovare, l’assunto berlusconiano e misuriamone la validità dal punto di vista formale della quantità di voti e, perciò, di consenso ricevuto alle ultime elezioni politiche.

Ad aprile 2008 gli italiani che hanno partecipato al voto per l’elezione dei rappresentanti alla Camera dei Deputati sono stati l’80,5% degli aventi diritto. Di questi elettori votanti “Il Popolo della Libertà” si è aggiudicato il 37,4%.

Ora, pure assumendo che tutti gli elettori PdL siano in perfetta sintonia di vedute con il premier (cosa abbastanza inverosimile se solo si pensa al seguito di cui certamente dispone nel medesimo raggruppamento il Presidente della Camera), si arriva alla conclusione che in Italia vi sia circa un 30% di popolazione in età di voto che sceglie senza riserve Berlusconi e a lui, immaginiamo ciecamente, sia disponibile ad affidarsi.

Poiché anche disponendo di una maggioranza assoluta il richiamo al potere sovrano e assoluto del popolo sarebbe, come abbiamo richiamato, inaccettabile per una democrazia, figuriamoci quando si può contare al più sulla benevolenza accertata di un solo cittadino su tre.

Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Ottobre 2009 20:20  

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