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Diritto e legalità

Il sesto continente

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Hanno voglia, gli organizzatori delle Olimpiadi, a rappresentare, con i cinque cerchi i continenti del nostro pianeta. E’ una rappresentazione bugiarda. Immaginare Atlantide come continente scomparso bisognerebbe e inventarsi nuovi uomini e donne con la pelle da mulatti, con gli occhi azzurri e con poteri umani diversi da quelli che noi splendidi profani siamo usi conoscere. Essere costretti d’un tratto ad usare la mente e non la bocca, la voce per parlare, comunicare, muovere oggetti cose e persone. Immaginare di poter risolvere problemi matematici in breve tempo e con il solo battere delle palpebre far crescere attorno a noi piante, alberi e campi sterminati di grano, mais, tapioca, orzo e frutteti, orti e tutto con la sola forza delle mente.

Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Febbraio 2010 19:04
 

Noi che non sapevamo ridere

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Riceviamo da Imola e volentieri pubblichiamo questi meravigliosi e toccanti pensieri di Giuliano Bugani, operaio, giornalista, poeta.

Noi che non sapevamo ridere ( dedicato al popolo dell’Aquila)

Cà del Vento è la casa dei matti. A Imola. La città dei matti. E’ una struttura protetta all’ interno del grande manicomio abbandonato. Il manicomio venne svuotato dopo la legge Basaglia. Cà del Vento io l’ho vista. Io sono stato dentro il grande manicomio di Imola. A vedere Cà del Vento. Ho visto le persone di Cà del Vento. Ho visto i matti. Uomini. Donne. Giovani. Anziani. Vivono insieme. Mangiano insieme. Cucinano insieme. Li ho visti parlare tra di loro. Cà del Vento mi ha commosso. Quelle persone mi hanno commosso. C’era la responsabile volontaria ad accompagnarmi. Una donna stupenda. Imola è stupenda. Dicono che la struttura del grande manicomio abbia ispirato la costruzione dei lager nazisti. La forma esterna architettonica. La forma interna dei corridoi. La forma dei campi esterni. Lager nazisti. Poi sono stato all’Aquila. Subito dopo il terremoto.

 

Chi riesce a primeggiare in una società ingiusta

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L'uomo è imperfetto. Per questa ragione nessuno è esente da soprusi e sopraffazione nei confronti di altri. Si tratta di misura. Questa sopraffazione può essere involontaria o poco recepita da chi la genera. Può anche essere poco percepita da chi la subisce. La perdita dei valori morali che possiamo riscontrare generazione dopo generazione porta a un incremento di sopraffazioni e violazioni della dignità umana. Ma oltre a questo aspetto deprecabile porta a una società più ingiusta, dove la sopraffazione prende a mano a mano sempre più piede. Faccio un esempio per spiegare praticamente questo perverso meccanismo che non é un ragionamento ma una constatazione.

Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Febbraio 2010 00:27
 

Un posto dove morire

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Un giorno vidi morire il mio cane. Si soffre di un dolore immane, si rimane straziati anche davanti alla morte di un animale che ti ha scaldato il cuore e le gambe quando ne hai avuto bisogno, il suo calore è servito al tuo corpo perché soffri di artrosi. E mentre moriva cercava il suo posto per abbandonarsi con discrezione senza farsi vedere, quasi si sentisse in colpa di dovermi lasciare, e chissà quanto dolore dentro di lei prossima a morire … e lo sapeva … lo sapeva. Noi ogni tanto ci crediamo uomini sorretti da orgogli inutili, da invidie, da odi, arroganze, gelosie, passioni e da necessità impellenti come il lavoro, l’amore, la casa, la famiglia o magari anche solo una carezza, un sorriso o solo il fatto di tornare a casa e trovare i genitori che ti aspettano sempre … e sempre ansia, perché un figlio a casa deve sempre, dico sempre, tornare e non c’è peggiore destino per un genitore sopravvivere al proprio figlio, destino infame per chissà quante famiglie.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Febbraio 2010 11:29
 

Scienza e religione

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La religione impedisce di ragionare mentre la scienza vive nella ricerca della verità. Sono mondi molto lontani. Lo dice Umberto Veronesi. Lo scienziato ha spiegato i motivi che lo hanno portato ad allontanarsi dalla fede. Secondo Veronesi la religione, per definizione, è integralista, mentre la scienza vive nel dubbio, nella ricerca della verità, nel bisogno di provare, di criticare se stessa e riprovare.

Ultimo aggiornamento Domenica 07 Febbraio 2010 16:55
 


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