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Diritto e legalità

Diritto e mandolino

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera perchè si possa aprire un serio dibattito sulla proposta formulata dall'amico Francesco Barbaro e che già a noi pare risolutiva di tanti faticosi affanni cagionati alla vita civile e politica del nostro Paese da una ostinata concezione della legge come "dura lex sed lex".

Egregio Direttore,

Le correnti vicende delle liste del PdL nel Lazio e in Lombardia, sconvolgono non poco la tranquillità degli italiani.

Sono fatti gravi sui quali si deve meditare molto.

In ogni caso, ciò che sta accadendo ci dà intanto un’ indicazione precisa: la legge non può essere considerata una cappa soffocante, un sistema che imbriglia e arresta il divenire.

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Marzo 2010 15:20
 

La festa del "martisor"

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Per un imperdonabile errore ieri sera abbiamo pubblicato la versione di questo articolo destinata a "Dezlegare la gura", Lo Sbavaglio romeno. Ce ne scusiamo con i lettori e pubblichiamo di seguito la versione italiana (NdR).

La tradizione del "martisor" è un'eredità lasciata dai nostri antenati romani. La parola "martisor" ha origini latine ed è il nome popolare del mese di Marzo.

Secondo il vecchio calendario romano, il 1 Marzo era il primo giorno dell'anno quando si celebrava la festa chiamata "Matronalia" dove si svolgevano i rituali celebrativi dedicati a Marte, il dio delle forze della natura, della primavera e dell'agricoltura.

Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Marzo 2010 09:41
 

Sarbatoarea Martisorului

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Traditia martisorului este o mostenire dela stramosi nostri romani. Cuvantul martisor are origine latina si este numele popular al lunii Martie.

Dupa vechiul calendar roman martie era prima zi din an si se celebra sarbatoarea "Matronalia" la care se desfasoara sarbarile lui Marte, zeul fortelor naturii, al primaverii si al agricolturii.

Ultimo aggiornamento Domenica 28 Febbraio 2010 23:46
 

Quei sorrisi inquietanti

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E’ vero, un bel sorriso vale più di mille parole. Un sorriso ti accoglie in modo diverso in un negozio, in un ufficio e in qualunque luogo ti presenti. Sia che si riceva o si offra, il sorriso illumina gli occhi. In modo particolare quando si va al primo appuntamento il sorriso ti apre le porte dell’amore e del tuo futuro. Noi, amanti del brivido, del macabro, idolatri delle tristezza e del dolore (a tutto ciò ormai ci hanno purtroppo abituati) siamo sempre più consci che un sorriso è anche sinonimo di derisione e di falsa piètà. Dietro i sorrisi che i nostri governanti ci propinano a iosa c’è sopraffazione, violazione della legge, ci sono le mazzette, c’è la speculazione sugli appalti per i lavori di ricostruzione per i terremotati, c’è la protervia del potere, la sua violenza, la sua denigrazione per la legge, per i magistrati, per la giustizia, c’è la violenza sulle donne e su tutti gli uomini che anelano giustamente al lavoro, alla serenità della propria e dell’altrui vecchiaia, al futuro tranquillo dei loro figli, dei loro nipoti, delle nuove generazioni che dall'asilo all’università si adoperano con sacrifici immani per raggiungere un solo obiettivo, niente di più e niente di meno che una vita degna e un futuro anche solo tutto da progettare … ma davvero chiediamo troppo?

Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Marzo 2010 22:31
 

Il Sesto Continente (parte seconda)

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I padroni sanno e pagano intellettuali, scienziati, ricercatori d’ogni sorta al fine di condizionarci a vivere in un mondo virtuale ricco d’incentivi e farci instupidire. Televisione, cinema, videogiochi, sport d’ogni tipo ci fanno appassionare a cose cha alla nostra vita non sono essenziali, non sono fondamentali per cambiare o migliorare la nostra realtà. Le nostre scelte sono scandite da loro e non dalle nostre esigenze, dalle nostre necessità impellenti. Non è la prima volta che vediamo televisioni e computer in capanne senza acqua, senza servizi, senza strade e senza cibo. Ma davvero, in condizioni d’intelligenza normale, faremmo scelte del genere?

Ultimo aggiornamento Martedì 23 Febbraio 2010 15:25
 


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