Lo Sbavaglio

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Diritto e legalità

Silvio Laqualunque

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A mmia mi piaci ‘u pilu! Quanti maschi, NORMALI abitanti del pianeta Terra, possono in coscienza smentire quest’ovvia affermazione? Qualcuno, a cominciare dalla mia ex, amatissima, consorte, sostiene che sono malato. Malatu ‘i pilu, sugnu! Che malattia sarà mai questa? Una pandemia, magari,  perché ne sono affetti TUTTI i maschi del mondo, a meno che non siano stati contagiati da ben altra e più grave patologia, come giustamente fa rilevare Santa Romana Chiesa: l’omosessualità, la vergogna e l’indecenza di avere rapporti con persone del proprio stesso sesso, le perversioni frequentate e pubblicamente ammesse da desolanti personaggi come Vendola. Comunista, cattolico e OMOSESSUALE. Io, invece, rappresento un QUALUNQUE, comunissimo, esemplare di maschio italiota, e non soltanto italiota.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Giugno 2011 12:39
 

Call center; il lavoro del futuro

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In questo momento, sto disubbidendo al mio redattore capo,

In modo spudorato, voglio approfittare della sua assenza, in quanto come al solito è rimasto in Calabria a ad asciugare, l’umidità, come la chiama il Marmittone. Tempo addietro chiesi  al mio superiore se riteneva opportuno che io facessi un articolo sulla causa di lavoro in atto tra alcuni miei ex compagni di lavoro e una agenzia di call – center.  naturalmente sono anche io fra quei dipendenti che hanno mosso causa contro questa azienda che vendeva vino in tutta Italia. Che come tutti possono immaginare e un po’ come vendere ghiaccio agli eschimesi. E’ inutile dirvi che io  con alcuni di questi miei compagni di lavoro ero fra i migliori, ma questo non è molto importante. Mi sono permesso di raccontare in parte questa avventura per mettere in evidenza che cosa vuol dire lavorare con dei negrieri del millennio dell’acquario. Ho lavorato circa tre anni, e in tutto questo tempo sono state centinaia e centinaia le persone che sono girate in questo ambiente dove si promettevano, soldi successo, e potere. Come dire droga, sesso e bunga bunga per tutti da zero a novant’anni.

Ultimo aggiornamento Sabato 06 Novembre 2010 10:20
 

Nel giorno della fame

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Non so davvero se nel momento in cui scrivo è davvero il giorno dedicato a quel miliardo di persone che a quanto si dice soffre la fame. Un tempo la chiamavano “ l’antica” quasi a scacciare i fantasmi di una morte che faceva vergogna. Non voglio sapere neppure quanti sono i bambini che muoiono ogni giorno, ne basterebbe uno solo a  far sentire la vergogna l’obbrobrio, la rabbia, l’impotenza e tutto il senso di ingiustizia presente in un evento che di per sè è odioso. Con tutte le risorse che vengono investite nelle guerre. Rimane e rimarrà sempre un fatto ingiusto e per certi versi paradossale. Si parla di un miliardo di persone che vengono travolte e uccise da questa vergogna. Ma chi stabilisce il limite economico, dove si può parlare di povertà, quelli che non hanno niente, nemmeno gli occhi per piangere, oppure quando guadagnano un dollaro, due, tre e chi lo sa. Ci sono i tecnici, gli studiosi che dicono a noi quando siamo poveri, ma tu pensa i poveri sono talmente poveri che non lo sanno. Poveri e ignoranti un binomio che non si separa mai e non mi pare molto strano anzi.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Ottobre 2010 19:28
 

La calata dei barbari

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Sembra anzi no è proprio vero che la grande spinta della modernità iniziata (stabiliamo una data solo per comodità) dalla fine della seconda guerra mondiale si stia esaurendo e i grandi pensatori dell’800 e del '900, per non andare più indietro, come per incanto siano dimenticati, messi in soffitta come oggetti di un passato remoto da nascondere, celare agli occhi delle nuove e delle future generazioni. Quasi a doversi vergognare dei processi rivoluzionari pacifici e non che hanno segnato gran parte della nostra storia recente. Questi  processi di liberazione sono stati elementi fondamentali per lo sviluppo delle democrazie, della loro modernità, con i loro tentativi anche solo parziali a volte riusciti, a volte meno, di dare alle società e quindi all’uomo una dignità che i regimi guerrafondai e nazifascisti affossarono umiliandolo con il culto del macabro, della morte, della negazione assoluta di ogni forma di libertà e di diritto. Il concetto stesso di civiltà è messo seriamente in discussione da fatti, atti, azioni e idee stesse che hanno già contaminato la mente di falsi intellettuali, inseriti nei meandri della politica, della “ cultura” della formazione, della informazione degli Stati di tutto il mondo e farne un elenco non solo è superfluo ma farebbe perdere del tempo a tutti coloro che hanno  ancora un barlume di senso democratico.

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Maggio 2010 20:02
 

Concorso a premi - Cerca l’errore

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Domenica scorsa qualcuno è uscito dal carcere per decorrenza dei termini e qualche tempo addietro era già capitato ad un'altra persona ma in maniera significativamente diversa. Leggi il seguito e scopri l'errore.

"Sono certo che la giustizia, nella quale continuo ad avere grande fiducia, farà chiarezza sulla mia totale innocenza. Lavorerò sodo per far emergere la verità rispetto alle vicende delle quali mi si accusa ingiustamente. E le carte processuali lo dimostreranno.

 


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