Lo Sbavaglio

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Diritto e legalità

Lo stato e il sud

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Mi è capitato troppe volte, in questo periodo di ferie, di rivedere  vecchi amici, compaesani,   e riscontrare la nostra abissale diversità di opinioni sui problemi del sud.

In sintesi la loro analisi dei problemi del sud è abbastanza sbrigativa:

  • Gli abitanti del sud hanno poca voglia di lavorare e preferiscono il guadagno facile, derivante dall’intrallazzo, a quello onesto ma faticoso ricavato dal sudore della fronte.  Coloro che erano esenti da questa “malattia endemica” sono andati altrove per lavorare onestamente!
  • Il nord ha sempre mantenuto il sud con immensi esborsi di denaro e questo è tranquillamente rimasto al mare a godersi il sole, visto che non aveva nessuna necessità di lavorare(essendo mantenuto).Questo è uno dei punti che fa più male perche è facile convincersi che una buona parte delle tasse pagate è stata destinata a mantenere quei “nulla facenti”.
  • Nel sud vige la legge del più forte, del più furbo, del più prepotente  e non quella del “diritto” che viene relegato al rango  di favore concesso (e questo è abbastanza vero, ma è una imposizione non una scelta del popolo).
  • Praticamente “tutti” al sud  o sono mafiosi (‘ndranghetisti, nel mio caso) o sono comunque collusi o colpevolmente  succubi e fanno quadrato contro lo stato,  rappresentante della civiltà.
  • L’abitante del sud essendo privo di autocritica è assolutamente  convinto che, di qualunque cosa si parli, le colpe non sono mai sue ma di qualcun altro.

Se i compaesani, almeno nell’età scolare, o comunque pre-lavorativa, la pensano cosi immaginiamoci gli altri!

Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Agosto 2011 18:08
 

Cent’anni di gratitudine

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Mio padre venne a Cosenza dalla frazione Fantino, minuscolo lembo del comune di San Giovanni in Fiore, nella Sila cosentina. A 19 anni non trovò altro da fare che il cameriere, dopo un mezzo diploma professionale.  Poi fece il venditore all’ingrosso.  Dopo un paio d’anni conosce mamma e in un certo senso la vita gli cambia. Emotivamente ma non solo. Mio nonno, papà di mamma, è protagonista di questo cambiamento che definirei socio-economico. Nonno Mario, classe 1931, di estrazione popolare, del Rione Spirito Santo della Cosenza più antica raccolta tutta intorno il Castello Svevo-Normanno, si era impiegato in mille attività, tutte lecite che io sappia. E dopo essere entrato nelle grazie di nonna, lei quindicenne, entrò anche in quelle di un assessore al Comune di Cosenza (nel senso che fece amicizia) che lo collocò dapprima come raccoglitore di rifiuti per conto del Municipio, dopo qualche anno come usciere.  L’usciere, per quanto scarso di contenuti tecnici diviene, in una certa ottica, un mestiere, un “posto” che ti consente di conoscere e farti conoscere. Creare relazioni. E nonno Mario era per natura socievole e capace di farsi volere bene.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Maggio 2011 11:33
 

Che tipo di Repubblica è diventata l'Italia?

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Costituzione Italiana (articolo 1).

L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

L'attuale Presidente del Consiglio sembra incerto sulla sua successione. La sua ossessione è essere difeso dalla Giustizia che dice di perseguitarlo e allora quando comincia a parlare di un suo eventuale successore presenta Angiolino Alfano come suo principale erede politico. Siamo in pieno querelle con Gianfranco Fini ed è l'11 marzo 2009 e Maria Latella presenta il suo libro “Come si conquista un paese” nato da un'intervista con “il conquistatore”.

Le ragioni di questa proposta devono essere più evidenti se 2 anni dopo viene ripresentata, per la prima volta assoluta in modo ufficiale anche alla stampa estera più rilevante (Wall Street Journal – Stati Uniti, Le Monde – Francia, The Guardian – Gran Bretagna) : è il 14 aprile 2011. In Italia la notizia è una assoluta sorpresa e i suoi collaboratori cercano subito di correre ai ripari cercando di limare le sue dichiarazioni che sono dirompenti per l'elevato numero di aspiranti successori. (Non so perché ma mi ricordano i Proci che aspettavano di conoscere il nome di chi, tra di loro, si sarebbe impossessato di Itaca). Dopo una serie di contrasti con il suo principale alleato la Lega, il Presidente del Consiglio torna sull'argomento e questa volta indica Giulio Tremonti: è il 5 maggio 2011, strana data per la pubblicazione del successore: ricordate “Ei fu ...”?

 

Ultimo aggiornamento Sabato 19 Novembre 2011 13:29
 

Morte di Osama

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L’America è in festa. La notizia da festeggiare è venuta direttamente dal presidente USA alle 23 locali di ieri 2 maggio 2011. “Giustizia è fatta” ha detto Obama annunciando l’omicidio di Osama Bin Laden avvenuto poche ore prima nei pressi della capitale pakistana, Islamabad. Dopo aver ascoltato in tv il proprio presidente, a migliaia i cittadini del più ricco e potente stato al mondo si sono riversati in strada per manifestare la propria esultanza; a migliaia, avvolti nelle bandiere a stelle e strisce, hanno riempito le piazze principali del paese più avanzato del pianeta per urlare di gioia e scandire iu-es-ei.

 

 

Semplicemente

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Semplicemente come può un plurindagato proporre di cambiare la nostra Costituzione? Qual'è lo scopo di indebolire la Giustizia cambiando addirittura i reati da perseguire sotto il diretto controllo del potere legislativo? Perché i PM e le Forze dell'Ordine devono rispondere al Governo dei propri atti nel perseguire i reati?

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Marzo 2011 13:41
 


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