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Quanti abitanti può accettare la terra?

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Quanti abitanti può accettare la terra? Quanti ne può sfamare? A mio parere è possibile calcolare il limite superiore a questa domanda. Approssimiamo molto il ragionamento e ragioniamo per eccesso per poi affinarlo successivamente. Se tutte le terre emerse fossero ricoperte di uomini, gli uomini morirebbero perché raggiunto quel momento non ci sarebbe terra a disposizione per coltivare cibo. Questo limite mi pare sicuramente giusto ma molto poco preciso e molto al di là del reale, tuttavia è importante per capire che esiste un limite e questo è definito.

 

 

 

In ogni caso se calcoliamo che un uomo possa occupare 1 metro quadrato di superficie terrestre e le terre emerse sono 149.405.478 Kmq (chilometri quadrati) possiamo dire che il limite massimo potrebbe essere di 149.405 miliardi di uomini. Ricordo che nel 2006 la popolazione terrestre era di 6,5 miliardi.

Ora che abbiamo usato un ragionamento con un'approssimazione molto molto grossolana affiniamo un po' l'approssimazione.

Cerchiamo gli alimenti di cui si nutre un uomo. L'uomo è onnivoro quindi si ciba di vegetali e animali. I cibi sono tantissimi, ma cerchiamo quelli più usati nel mondo e poniamoci il limite di valutarne solo 3.

Prenderei come alimenti utilizzati in questa valutazione il riso, il granturco e la carne.

Ecco la carne significa prendere in considerazione che su questo mondo abbiamo anche altre creature che vivono e che all'occorrenza possono sfamarci, che a loro volta hanno bisogno di territorio per sfamarsi.

Allora dividiamo il mondo animale in due tipologie: animali che possono sfamarci e animali che per la loro natura noi non mangiamo, ma che comunque si nutrono e vivono per conto loro.

Anche il mondo vegetale lo dividiamo in tre parti: vegetali utili a nutrire l'uomo, vegetali utili a nutrire gli animali e vegetali che vivono per conto loro.

Come consideriamo il mare? In prima approssimazione trascuriamo le risorse del mare e pensiamo a un nutrimento solo terrestre. Questo nostro ragionamento è un ragionamento di massima non è raffinato, tanto per quantizzare il problema e quindi il lettore non si meravigli di queste approssimazioni e mi segua nel ragionamento.

Il frumento prodotto nel mondo è stato (sono dati ufficiali del '92) 5.636,5 milioni di quintali, il riso 5.254,8 milioni di quintali e i bovini vivi erano 1,2 miliardi di cui il 5% (stima personale) è stato macellato nell'anno, il tutto ha permesso di sfamare o affamare a seconda di dove si ha avuto la fortuna o la sfortuna di nascere 5,38 miliardi di uomini (dati ufficiali del '92).

In realtà il frumento e il riso sono una piccola percentuale dei vegetali che l'uomo usa per il suo nutrimento, supponiamo che siano il 10% di tutto e la stessa cosa valga anche per i bovini.

Per produrre nel mondo 1 quintale di frumento sono necessari mediamente 1 ettari (in Italia[1]da 3 a 6 q/ha a seconda se si tratta rispettivamente di grano duro o tenero, per dare un dato mondiale tenendo conto di siccità e di una minore capacità produttiva approssimo per difetto, ma quello che ci interessa è l'ordine di grandezza, non il dato preciso). Inoltre per tener conto che il grano rappresenta solo il 10% del nutrimento mondiale devo pensare che la superficie occupata per il nutrimento sale a 10 ettari di cui 1 ettaro coltivato a frumento e il rimanente con colture diverse da quelli qui prese in considerazione. 100 ettari sono equivalenti a 1 kmq, quindi 1Kmq produce 10 quintali di frumento, pertanto per produrre il frumento nel mondo e i suoi equivalenti sono necessari 563 milioni di Kmq.

Per produrre il riso possiamo precedere con il medesimo ragionamento ed essendo la resa circa 6-10 volte superiore possiamo affermare che la superficie occupata per produrre il riso e i suoi equivalenti è del 56-93 milioni di kmq. Totalmente per l'agricoltura si occupano pertanto 656 milioni di Kmq.

Andiamo a vedere qual'è la superficie delle terre emerse nel mondo: 149,6 milioni di kmq e allora notiamo con sgomento che già nel 1992 con cui abbiamo fatto questo piccolo ragionamento la terra è in deficit alimentare e se nessuno del cosiddetto mondo occidentale se ne è accorto è perché c'è la gran parte del mondo che soffre la fame.

Mi si può far notare che il rapporto 1 a 10 che di fatto ha diviso la superficie del mondo per 10 non sia corretto e considerato troppo peggiorativo, allora consideriamo 1 e non 10 questo fa si che lo spazio a disposizione massimo sulla terra è 149.405.478 / 65.600.00 = 2,2 volte la popolazione mondiale del 92 che era 5,38 miliardi di persone, quindi limite massimo è 11,8 miliardi di persone[2]: vicino, terribilmente vicino, infatti l'ONU prevede 9,15[3] miliardi di persone per il 2050.

Mi si dirà la resa non è quella vera è superiore, anche se le terre non coltivabili a me paiono altrettanto importanti, ma questo non sposta di molto il nostro limite trovato, possiamo moltiplicare per qualche frazione di unità ma poco più.

Noi siamo cresciuti e ci siamo moltiplicati e ora Signore?

[2] Dopo che scrissi questo pensiero è stato pubblicato che nel 1667 Antoni van Leeuwenhoek assumendo che la superficie abitata della terra fosse di 13.385 volte quella dell'Olanda, già allora densamente popolata, valutò che la popolazione mondiale della terra non poteva essere superiore a 13,385 mld di persone; National Geographic; It. edition, gen 2011, pag 28.

[3] http://esa.un.org/unpp/p2k0data.asp

 

Ultimo aggiornamento Sabato 30 Aprile 2011 10:57  

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