Lo Sbavaglio

...perchè le libere opinioni contano

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Crepitio di trivelle

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Se avete già avvertito il crepitio delle trivelle nelle vostre orecchie o  se avete sorpreso un tecnico RFI (Rete Ferroviaria Italiana) intento a strane misure nel vostro giardino … non sorprendetevi: il TAV/TAC si avvicina e, ormai è certo, interesserà anche Rivoli e il suo territorio. È sufficiente un rapido esame del piano dei sondaggi geognostici predisposti da RFI per accorgersene.

Non abbiamo pregiudizi su questa come su altre opere di interesse pubblico. Da consapevoli cittadini, non sudditi ammaestrati, vorremmo poter giudicare con serenità ed equilibrio le ragioni di un investimento così importante per il bilancio dello Stato, comprenderne i vantaggi, valutarne i rischi e l’impatto sull’ambiente, mettere a confronto benefici e costi.

Eppure, ad oggi, nonostante i tanti convegni e i fiumi di inchiostro spesi per documentare l’opera non esistono che dubbie argomentazioni sulla reale necessità di incrementare la capacità di traffico sulla linea storica, quella attuale, oggi di certo sotto utilizzata. Argomentazioni tanto labili da essere state sin qui tutte sistematicamente smentite, sul piano tecnico ed economico, tra gli altri titolati esperti anche dal prof. Angelo Tartaglia, docente di Fisica al Politecnico di Torino.

Le motivazioni più convincenti che, ad oggi, sia riuscito a reperire mi sono state fornite da un vecchio contadino valligiano - evidentemente non contrario all’opera - che indicandomi la sede stradale della statale 24 (quella del Monginevro) mi ha riferito del progressivo incremento di traffico, oggi davvero considerevole, su una via in izialmente poco praticata e voluta dall’apparato militare fascista nel ’40 per raggiungere e aggredire più agevolmente la sorella latina. L’argomento, insomma, della crescita continua dell’espansione umana sul territorio e del suo sviluppo o se, preferite con una sola parola, dell’inarrestabile “progresso”. Molto spesso gli oppositori del TAV sono stati tacciati di ideologismo. A conti fatti, non mi pare di poter escludere dalla medesima categoria l’argomento dell’inarrestabile progresso.

Alcuni fatti appaiono, comunque, sin qui certi perché verificabili.

Lo scalo intermodale di Orbassano, nato per dirottare il traffico merci da gomma a rotaia, è praticamente inutilizzato e che il sottosegretario alle Infrastrutture Giachino pensa alla seconda canna del traforo del Frejus anche per supportare l’incremento di traffico su gomma (sic!).

E se non siamo perfettamente in grado di misurare i vantaggi che deriverebbero dalla realizzazione dell’opera, possiamo senz’altro sufficientemente bene prevederne  l’impatto  sul nostro territorio. Basta leggere il reportage dal Mugello interessato dalla tratta TAV Bologna-Firenze dell’inviato di Repubblica, Paolo Rumiz.

La questione è senza dubbio della massima importanza per tutti i rivolesi.  Per questo è necessario che la Amministrazione Comunale assuma rapidamente l’iniziativa di informare i cittadini per decidere insieme a loro se per il futuro di Rivoli è desiderabile un treno che buchi ad alta velocità la Collina Morenica, un patrimonio verde che per il programma del centrosinistra che ha vinto le elezioni deve essere tutelato e protetto con la istituzione di un parco naturale.

Le associazioni ambientaliste rivolesi e il comitato NO TAV di Rivoli hanno organizzato una pubblica assemblea per giovedì 5 novembre.

“Lo Sbavaglio”, dal canto suo, seguirà con attenzione gli sviluppi di questa vicenda, documentando e aiutando i suoi lettori a farsene una libera opinione … perché le libere opinioni contano.

Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Ottobre 2009 09:03  

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