Lo Sbavaglio

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Ambiente

Ora sono gas nostri

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo, con il suo consenso, questo articolo di Andrea Ortuso, vice direttore del giornale di Palmi - costa tirrenica della ridente comunità di Rivalmi (Rivoli-Palmi) - "Madre Terra".

Dopo la costruzione di un inceneritore da 120mila tonnellate di rifiuti l’anno (in via di raddoppio); dopo la centrale Turbogas di Rizziconi da 760Mw, collegata all’elettrodo da 380KV “Laino-Feroleto-Rizziconi”; dopo la discarica in contrada Marella, è ormai prossima la costruzione di altri ecomostri: due centrali turbogas tra Gioia Tauro e San Ferdinando, una centrale di biomasse a Rizziconi e per finire l’opera del secolo, il più grande rigassificatore d’Italia in contrada Cicerna (zona dell’inceneritore e del porto, a cavallo tra Gioia Tauro , Rosarno e San Ferdinando).

Ultimo aggiornamento Martedì 08 Giugno 2010 13:05
 

O mare nero o mare nero o mare nero

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No cari amici e lettori amati e sperati, non sono una poesia o una descrizione romantica di una notte passata davanti ad una spiaggia senza luna e senza stelle. Un astronauta americano che più volte fu in missione nello spazio, l’ultima volta che guardò dal suo oblò il nostro pianeta, si accorse che il pianeta azzurro era diventato grigio ed il verde che una volta era tale si era ammalato ed era a chiazze variegate e di colore oramai più giallo e marrone che verde. Tutto ciò a causa dell’inquinamento atmosferico provocato dalle sostanze che tutti i giorni sono immesse nell’aria e più anidride carbonica di quanto il nostro pianeta sia in grado di assimilare. A questo occorre aggiungere quanto è versato nel mare dai rifiuti industriali e ai drammi delle navi che affondano per varie cause.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Giugno 2010 08:08
 

Superior stabat lupus

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Nella celebre favola di Fedro il lupo accusa l'agnello di sporcare l'acqua che sta bevendo, anche se la cosa è manifestamente assurda visto che il lupo si trova più in alto dell'agnello. Nella versione moderna il lupo vuole accaparrarsi l’acqua e accampa la scusa degli investimenti necessari a modernizzare la rete idrica. Ma anche questa scusa è manifestamente assurda in quanto nessun privato investirebbe senza averne un buon profitto e sia quest’ultimo che gli investimenti non potrebbero che finire per gravare sull’agnello. 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Aprile 2010 14:15
 

Produzione di nuova energia elettrica nei prossimi anni

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Il programma di Sinistra Ecologia Libertà per le regionali del 2010 contiene 4 capisaldi:

  1. ETICA DELLA POLITICA
  2. USCIRE DALLA CRISI
  3. PIANIFICAZIONE DEI BISOGNI DEL TERRITORIO
  4. SICUREZZA E QUALITA' DELLA VITA

Quanto segue è la ricerca per attuare questo programma in modo propositivo su un problema pratico che coinvolge tutti i 4 capisaldi.

La scelta di costruire centrali nucleari negli anni dopo il 2010 e prima del 2030 come proposto dall'accordo Berlusconi - Sarkozy a me sembra sciocca, come l'affermazione di Berlusconi che ha detto in campagna elettorale per le Regionali che l'Italia (aprile 2010) avrebbe vinto il cancro in 3 anni.

E' ora di smettere di dire stupidaggini e di fare affari con i soldi degli italiani incrementando a loro insaputa il debito pubblico.

Che il nucleare sia una tecnologia obsoleta lo sanno tutti, anche Berlusconi che avra' strappato a Sarkozy sicuramente condizioni a lui più vantaggiose, ma non per gli Italiani che credono alle favole o ai chiromanti e che ancora una volta gli hanno dato fiducia. I vantaggi di una simile operazione sono della Francia, di Berlusconi e non sicuramente per gli Italiani.

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Agosto 2011 09:16
 

Biomasse ed ecologia

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Esiste un commento molto critico sul blog di Beppe Grillo circa la legge regionale relativa all’utilizzo dei boschi piemontesi per la produzione di biomassa finalizzata alla generazione di energia in modo alternativo, che termina con un appello a mandare mail a Mercedes Bresso contro quella che viene definita la “legge Attila / Bresso”. Qui si può leggere il documento del WWF che lo ha originato. Dato l’interesse per l’argomento, considerando che Bresso non è ancora – tutto sommato -  a capo di un popolo di Unni, e dato che lo Sbavaglio si picca, quando può, di scavare dentro la notizia, in modo da esprimere opinioni libere e fondate dal punto di vista tecnico, abbiamo fatto una piccola gita in Val di Susa con una macchina fotografica per vedere di persona lo stato dei boschi (nelle foto si vede un esempio di bosco gestito e un esempio di bosco abbandonato: località Adruino, Villar Dora, Val di Susa) e abbiamo poi chiesto via mail il parere di Vincenzo Baruzzi, ex-sindaco della passata amministrazione di centro-sinistra del comune di Borgofranco d’Ivrea.

Ultimo aggiornamento Martedì 09 Marzo 2010 10:12
 


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