Lo Sbavaglio

...perchè le libere opinioni contano

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Deutschland, Deutschland uber alles

E-mail Stampa PDF

L’accordo tra creditori e debitori è stato raggiunto, per ora. Se la questione la guardiamo da un’ottica meramente finanziaria e di mercato, l’Europa è salva, la Grecia,”ni”. Non lo è perché il piano di riforme da attuare, alcune molto dure e restrittive, rispetto agli aiuti elargiti dalla Troika è sbilanciato verso il pagamento di tranche del debito che non le consentiranno di avere mai un rilancio economico tale da rendersi forte e autonoma, in crescita. Gran parte del PIL andrà a ripagare i prestiti sul debito accumulato e capitalizzato per le generazioni a venire. L’Europa usando anche i suoi muscoli accessori per l’occasione, ha dato al mondo la”sua” prova di forza che è e sarà la sua debolezza.

 

 

Greci e migranti che associo nella ideologia repressiva escludente e di sfruttamento, permeante le condotte europee in merito, saranno le questioni su cui questa Europa dovrà essere ripensata e ricostruita. Una Europa delle persone e della politica. Un Big- bang. Già, perché sono proprio la Politica e le Persone ad essere usciti fuori dalla porta di Bruxelles da quando trattati  vincolanti e stringenti hanno allineato gli Stati della UE su rigidi parametri monetari, condizionanti la politica finanziaria economica e occupazionale dei singoli stati membri,  niente concedendo alla diversificazione, pur presente, tra economie, assetto geografico territoriale, sviluppo, ambiente e innovazione tecnologica. In questo senso, credo si possa parlare di dismissione di sovranità politica dei singoli Stati, che è autodeterminazione e scelta, per conseguire anche determinati obiettivi sociali. Dura lex, sed lex. Per esigenze fiscali e contabili abbiamo dovuto tollerare ripetutamente in Italia l’ingerenza europea su governi imposti  e non eletti, è successo in Grecia dopo la vittoria di Syriza, mal sopportata dalle “istituzioni”. E’ riaccaduto con la richiesta di estromissione di Varoufakis dal governo. Rientra con Tsipras dalla finestra, la politica uscita dalla porta d’Europa con i nuovi parametri di Maastricht, MES e Fiscal Compact.Il suo programma di governo, impostato su politiche di contrasto all’austerity e sul nodo centrale della cancellazione o ristrutturazione del debito, non possono piacere a chi su questo binomio, debito – austerità, ha costruito la propria ricchezza e stabilità, banche tedesche e francesi  in primis, oligarchie greche ed elite di “privati”, sostenuti dai precedenti governi ellenici. E’ così che Tsipras e la sinistra greca, sparigliando le carte di questo gioco perverso, diventano soggetti politici da eliminare, I Thomas Sankara di turno, simbolicamente eliminarne uno per metterli a tacere tutti. I cinque mesi di governo, infatti, non hanno visto realizzarsi le riforme contenute nel programma elettorale di Syriza, piuttosto una corsa a ostacoli con Berlino, una specie di gioco dell’oca con ritorno inesorabile alla postazione di partenza, un “sì” per cento “no”. Ogni concessione ripagata da condizioni aggiuntive più dure e improponibili. Il Referendum consultivo popolare è più che una prova di democrazia praticata e partecipata, un atto dovuto di dignità, un “abuso” democratico che costituisce precedente e risveglia l’immaginazione e le coscienze intorpidite. Tsipras, è stato coerente con il suo mandato, tanto che, in caso di vittoria del NAI, l’intero governo sarebbe andato a casa; l’OKI ha riconfermato il no all’austerity, la permanenza nell’euro ed il suo mandato. Doveva perciò continuare a trattare con i creditori. Ottenere subito quei 7 mld di euro che, da Agosto 2014, non erano mai arrivati alle casse greche, nonostante la teutonica precisione. Ingenuo…forse. Aveva umanizzato gli interlocutori. Era praticabile quanto suggerito da Varoufakis per glissare le nuove vessazioni berlinesi ed impedire il blocco di liquidità e la chiusura delle banche elleniche? Nessun piano B, solo misure studiate in equipe per scongiurare gli effetti immediati di una Grexit pilotata e bramosamente cercata da Bruxelles. Già, perché prima conveniva il debito, poi invece l’uscita della Grecia dalla eurozona. Gli economisti si dividono ma non più di tanto, anche la sinistra italiana , ma questa non è una novità nel panorama nostrano. Niente di preconfezionato ideologicamente però, forse poca documentazione e informazione scorretta, residui di ricchezza del pluralismo di idee in tempi di pensiero unico. Un cedimento di Tsipras l’aver fatto approvare il “pacchetto” della discordia? No, perché Tsipras vuole solo riprendere, fiato e tempo, ridurre i danni emergenziali, varare riforme più vantaggiose per i ceti meno abbienti, colpire corruzione ed evasione fiscale per rimettere al centro di una Conferenza Europea l’insostenibilità e l’illegittimità del debito greco, di cui si sta occupando l’apposita  Commissione Parlamentare sul debito greco.La Grexit, per… tornare sulla realtà…solo un desiderio recondito e strumentale delle cosiddette “istituzioni”, un bel piatto da portata elaborato in cinque mesi di governo Tsipras, servito con l’argenteria di famiglia da frau Merkel e herr Schauble.  Già dal 2012, infatti, il ministro delle Finanze tedesco decise che i costi della Grexit diventavano un “investimento” utile per mettere in riga Francia e…altri, altro che ristrutturazione del debito, occorreva farlo lievitare, renderlo così insostenibile con ulteriori ricette-riforme di austerità che portassero dritta la Grecia al default e all’uscita dalla zona euro. #Grexitconviene, il nuovo hashtag tedesco. Chiudo con una riflessione consequenziale …la ristrutturazione del debito è un prerequisito per il successo del piano di riformare la Grecia, non viceversa, un premio ex- post per le riforme.

 

https://esseresinistra.wordpress.com/2015/07/12/sostiene-varoufakis-le-vere-ragioni-del-no-di-berlino-alle-offerte-di-accordo-di-atene/

 

Ultimi commenti


In questo sito vengono utilizzati i cookie necessari al suo funzionamento e quelli associati a terze parti nel caso di visualizzazione di contenuti da loro gestiti e per la raccolta statistica di dati di traffico. Per saperne di più, clicca su: Informativa completa.

Per accettare, clicca su:

EU Cookie Directive Module Information