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Antologia della crisi

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Volevo segnalare due contributi, uno anonimo dalla rete ma proposto dal mio amico Mario Cinguino, e l'altro una poesia di Pasolini, ricordata da Umberto Marabese: entrambi sul tema crisi e recessione.

Il pacchetto di aiuti alla Grecia

E' una bella giornata in un piccolo paesino della Grecia.
Le strade sono quasi deserte, perché i tempi sono difficili, tutti hanno solo debiti e cercano di sopravvivere come possono.
Arriva un turista olandese e si ferma in un alberghetto locale.
Chiede al proprietario di poter vedere qualche camera, per pernottare forse un paio di notti.
A titolo di garanzia, mette sul bancone una carta da 100 euro.
Il proprietario gli dà un paio di chiavi.
Mentre il cliente si trova al piano di sopra per ispezionare le camere, il proprietario prende i soldi e corre dal macellaio per pagare i debiti.
Il macellaio con i 100 euro si fa tutta la strada a piedi fino all'azienda dell'allevatore, a saldare le forniture.
L'allevatore, incassato il denaro, va subito a pagare il conto in sospeso con il centro di stoccaggio frigo.
L'addetto al magazzino prende i soldi e li consegna ad una prostituta che lavora in un bar, con la quale aveva un debito.
La prostituta corre all'albergo per chiudere un conto da 100 euro.
Il gestore mette i soldi sul bancone.
In quel momento, il turista olandese ridiscende le scale, riprende la banconota dal bancone e se la rimette in tasca, dicendo che nessuna camera l'ha soddisfatto e che dunque non soggiornerà .
Detto questo, lascia il paesino.
Nessuno ha prodotto nulla.
Nessuno ha guadagnato nulla.
Ognuno ha solo saldato i suoi debiti e guarda di nuovo con ottimismo al futuro.
Ora che sapete come funziona, sapete anche in che consiste il pacchetto di aiuti alla Grecia!!!

 

La recessione (Pierpaolo Pasolini)

Rivedremo calzoni coi rattoppi
rossi tramonti sui borghi
vuoti di macchine
pieni di povera gente che sarà tornata da Torino o dalla Germania
I vecchi saranno padroni dei loro muretti come poltrone di senatori
e i bambini sapranno che la minestra è poca e che cosa significa un pezzo di pane
E la sera sarà più nera della fine del mondo e di notte sentiremmo i grilli o i tuoni
e forse qualche giovane tra quei pochi tornati al nido tirerà fuori un mandolino
L'aria saprà di stracci bagnati
tutto sarà lontano
treni e corriere passeranno ogni tanto come in un sogno
E città grandi come mondi saranno piene di gente che va a piedi
con i vestiti grigi
e dentro gli occhi una domanda che non è di soldi ma è solo d'amore
soltanto d'amore
Le piccole fabbriche sul più bello di un prato verde
nella curva di un fiume
nel cuore di un vecchio bosco di querce
crolleranno un poco per sera
muretto per muretto
lamiera per lamiera
E gli antichi palazzi
saranno come montagne di pietra
soli e chiusi com'erano una volta
E la sera sarà più nera della fine del mondo
e di notte sentiremmo i grilli o i tuoni
L'aria saprà di stracci bagnati
tutto sarà lontano
treni e corriere passeranno
ogni tanto come in un sogno
E i banditi avranno il viso di una volta
con i capelli corti sul collo
e gli occhi di loro madre pieni del nero delle notti di luna
e saranno armati solo di un coltello
Lo zoccolo del cavallo toccherà la terra leggero come una farfalla
e ricorderà ciò che è stato il silenzio il mondo
e ciò che sarà.

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Dicembre 2011 09:49  

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