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La cruna, il cammello e il miliardario

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Noi  siamo tutti desolati, in questa fase di crisi  finanziaria internazionale, sappiamo già in partenza che tutti i ricchi che hanno speculato in borsa, che si sono arricchiti alla spalle dei lavoratori, delle donne licenziate. Dei giovani disoccupati da sempre, i precari, i cassa-integrati, degli operai licenziati, delle lavoratrici espulsi dal processo produttivo.  Ed espulse dal diritto alla vita. Ebbene, e noi ne abbiamo la certezza, quei monelli non andranno  mai  nel regno dei cieli, resteranno sulla terra a patire e soffrire, a soffrire e patire nelle loro piscine, nelle loro ville dorate, a sculacciare quelle professioniste che hanno capito quanto idioti siano i nostri politici, e  che non si vogliono vestire da infermiere per soddisfare la loro innata tendenza degli Esso di turno a giocare al dottore. Bisogna dire che c’è un fondo di crudeltà da parte di queste indisponenti fanciulle dedite allo spettacolo della vergogna e della depravazione lautamente ricompensata da chi dovrebbe pensare al paese e alla sua salvezza, e sappiamo anche che molte sono nipoti di capi di stato generalmente egiziani, e che volete il gusto dell’esotico stuzzica la fantasia erotica dei nostri governanti, dediti a “salvare il paese”, impegnati a far passare nella cruna del paese, un cammello da 125 miliardi  di euri (che per quanto ci riguarda è all’altezza del fondo schiena), e sono infastiditi (guarda un po’) dal fatto che sono sempre meno coloro disponibili a concedere la loro “cruna”.

 

Poiché l’operazione non solo è “Dura” ma è anche  “grande e lunga” difficile come operazione. Ma loro ci provano e a furia di provarci vuoi vedere che il cammello passa nella “Cruna” del paese senza colpo ferire? Chissà perché, ma io sono convinto che passa, e passerà per la terza volta, (dicesi finanziaria) è vero forse anche se il cammello passerà dalla cruna, quasi sicuramente non servirà ad aprire il regno dei cieli ai miliardari, ma sicuramente contribuirà a mandare al creatore chissà quanta gente per fame, stenti suicidi  chissà forse per depressione si uccideranno molte persone. E  che dire dell’economia, del lavoro, dello sviluppo? Adesso i filosofi dell’economia ci vogliono spiegare per consolarci che c’è differenza tra crisi economica e crisi finanziaria è vero ma è anche vero che a pagarla comunque  si chiami, e si spieghi, saranno sempre i lavoratori, i disoccupati, i pensionati, i soliti “privilegiati”, che sono anche scemi poiché non hanno voglia di paradiso, ma di una società più umana e civile per cui di sapere che i ricchi non andranno in paradiso , non glie ne può fregare di meno. Che volete questi non hanno fede, per cui forse un giorno (ed io lo spero alla faccia del governo e della opposizione nel caso vi fosse naturalmente) si ribelleranno, e manderanno a stendere una classe politica che continua a tenere il cervello nel portafogli e la testa nelle mutande delle escort, l’unica che potrebbe salvarsi  secondo certi giornali, è la Marcegaglia, che ha capito veramente tutto, (si fa per dire) e chiede che a quegli sfaticati di pensionati venga tolta la pensione, ha ragione cosa se ne fanno di 700 euri al mese? (Se sono fortunati naturalmente).

 

Creano solo problemi, via i contratti, via il sindacato, via i rompi balle per salvare il paese occorre demolirlo, quella si che è una donna con le palle. Neppure lei ha voglia di passare dalla cruna … che gente ragazzi! Certo come parabola non è male, e tutti aneliamo al paradiso, persino Morfeo, ma lui ama un altro paradiso, ma per ottenere quel paradiso occorre fare le riforme, ristrutturare l’economia, l’industria, il mercato, il sistema bancario, finanziario. Soprattutto distribuire la ricchezza in modo diverso, e poi mandare in galera chi sappiamo noi. Caro Morfeo, se pure non sei ricco, tu in paradiso non ci andrai mai perché tu stai guardando la pagliuzza nell’occhio del vicino e non ti accorgi della trave che ti sta entrando nella “cruna”: Disse un giorno quel signore che non pettina mai le bambole ma che sta spingendo il cammello nella “cruna” della povera Italia … Ma quanto rompi Morfeo!

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Settembre 2011 17:43  

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