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Contraddizioni e domande

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Ci sono due notizie in contraddizione.

Secondo la rivista americana Forbes del 10 marzo 2010 Berlusconi & famiglia e' la 74 esima persona piu' ricca del mondo con un patrimonio pari a 9,0 billion $ che corrisponde a 6.587.600.059 di € (cambio odierno €/$ = 1,367).

Analogamente sulla stampa italiana il 15 marzo 2010 (5 giorni dopo l'uscita di Forbes) si afferma che il reddito di Silvio Berlusconi è di 23.057.981 €.

Il valore del patrimonio di Berlusconi in Italia e' 285,69 volte inferiore a quello attribuito negli Stati Uniti.

La differenza tra i due valori è davvero tanta. Pensate se il vostro stipendio fosse moltiplicato per 285,69 volte. Uno stipendio annuo di 10.000 € (770 € al mese) diventerebbe uno stipendio annuo di 2.856.900 € (219.761 € al mese). Si converra' che c'e' una bella differenza!

Sara' anche vero che in un patrimonio i beni immobili sono valutati per il valore totale dell'immobile mentre nel reddito annuale viene valutata la percentuale di reddito dell'immobile che normalmente e' un valore nell'intorno del 5% (1/20 esimo del valore dell'immobile), ma qui parliamo di 285,69 volte!!

Uno, puo' anche farsi delle domande, si può chiedere per esempio come possa l'ex moglie Veronica Lario chiedere un assegno di 43 milioni all'anno se il marito guadagna solo 23 Milioni all'anno, o come la Guardia di Finanza che e' cosi' efficiente come racconta la televisione nazionale, non veda qualche incongruenza in queste cifre.

Perche' Silvio Berlusconi non ci spiega questa differenza? Se fossi malizioso potrei avanzare l'ipotesi che forse in Italia il Presidente del Consiglio sfugge al pagamento delle tasse che gli competerebbero come sta sfuggendo ai giudici.

Facendo una pura operazione virtuale di semplice matematica con la differenza del valore del patrimonio tra quello attribuito a Berlusconi negli Stati Uniti e quello che risulta qui in Italia diviso per 60 milioni di italiani risulterebbe che a ogni italiano spetterebbe 10.940 € a testa, praticamente un terzo di tutto il debito pubblico italiano.

Quale sara' la posizione della chiesa in questa vicenda? Ricordo che la gerarchia della chiesa di fronte a queste cifre ha gia' espresso, per altri aspetti del nostro presidente del Consiglio, un severo richiamo a “più sobrietà”.

I toni usati dalla gerarchia furono leggermente meno aggressivi che nel caso di persone che attentarono alla sacralità della vita come nel caso di Welby, il cui funerale religioso non fu nemmeno celebrato, o il caso di Eluana Englaro che scateno' l'indignazione di vescovi. Strano perche' con quella cifra si cancellerebbe la poverta' dall'Italia.

Ma si sa c'e' una vita piu' importante, quella di chi sta bene (Berlusconi) e una meno importante, quella di chi sta male (Welby, Eluana, i poveri). E su quest'ultimi che bisogna infierire, altrimenti come potrebbero diventare beati come dice il Vangelo?

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Marzo 2010 18:37  

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