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Tafta 2

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Avevo promesso che vi avrei parlato di questo accordo ed eccomi qui a farlo.

Sta per translatlantic Free trade Area Agreement, accordo transatlantico per il libero commercio.

Le trattative avviate segretamente tra rappresentanti dei governi, lobbisti ed avvocati d'affari, di grandi gruppi internazionali, sono iniziate l'estate scorsa, ma per saperne di più bisognerà ancora attendere, quando un'ottantina di organizzazione europee si sono mobilitate per dire no alla stesura di questo trattato. Il rischio, è che si arrivi alla tale sovranità esercitata dal mondo della finanza e delle corporation sui popoli e sugli stessi governi.

L'obiettivo che hanno, è quello di realizzare tra Stati Uniti e membri dell'Unione Europea la più grande area di libero commercio del mondo, facendo cadere qualsiasi garanzia per i cittadini e preservando esclusivamente gli investimenti delle multinazionali a spese delle barriere regolatorie che vendono considerate un ostacolo ai loro profitti. Questo ha spiegato: Domenico Musicco coordinatore di  - Stop Tafta Italia- l'accordo, di cui sono trapelati alcuni passaggi, potrà avere effetti anche devastanti sugli standard ambientali, sui requisiti per gli alimenti e per l'industria agro alimentare, sui diritti dei lavoratori, sulla proprietà intellettuale, sui diritti dei consumatori, sui diritti dei cittadini e sulla  democrazia.

La finalità pare sia quella di definire un accordo quadro su una quantità di argomenti sensibili che potranno impegnare i paesi contraenti ad una cessione di sovranità al mondo della finanza e delle corporation con il rischio paradossale che gli stati siano persino chiamati a rispondere davanti alle aziende e non viceversa.

Se l'accordo dovesse essere siglato, si parla del 2015, come data possibile, sarebbero migliaia tra Usa ed Europa le società di capitali che potrebbero sferrare duri attacchi: alle norme che salvaguardano l'ambiente e dei beni comuni, la sostenibilità delle politiche energetiche e la riforma della finanza.

Dal luglio 2013 il Tafta viene negoziato al di fuori dell'ambito democratico, da parte di rappresentanti non eletti. La società civile e i cittadini sono messi da parte.

Nel mandato di negoziazione è scritto, che l'accordo mira ad imporre: l'eliminazione, la riduzione, o la prevenzione di politiche nazionali superflue.

Una messa in discussione flagrante della sovranità dei popoli a stabilire le proprie leggi e le proprie norme di sicurezza sanitaria.

Si vuole che tutti gli ostacoli agli scambi comprese le normative per la protezione dell'agricoltura e la sicurezza del cibo e i dati sulla privacy vengano rimossi, questo chiedono le multinazionali.

Ecco alcune delle conseguenze che potremo avere:

Sicurezza alimentare:

Laddove  le normative europee si rivelassero più severe di quelle internazionali o di quelle americane,  ( livelli di pesticidi, ogm, carne agli ormoni e quant'altro)potrebbero essere condannate come barriere commerciali illegali. Le lobby  del settore alimentare in Europa hanno accolto con favore i negoziati.

Gas di scisto:

E' un tipo di gas metano derivato da argille ed è prodotto in giacimenti non convenzionali, situati tra i 2000 e i 4000 metri di profondità: durante l'estrazione il gas di scisto libera nell'atmosfera anidride carbonica, è il gas più maggiormente  responsabile dell'effetto gas-serra, causando danni ambientali. La frantumazione idraulica diventerebbe un diritto per le società petrolifere che potrebbero esigere risarcimenti da parte degli Stati in caso di rifiuto allo sfruttamento.

Acqua ed energia:

Questi beni diventerebbero privati, senza margini di discussione, qualsiasi municipalità che si opponesse  alla privatizzazione potrebbe essere accusata d'intralcio alla libertà di commercio e lo stesso dicasi per l'energia, che sia fossile, nucleare o rinnovabile. In Italia purtroppo la privatizzazione è già ad uno stadio alquanto avanzato sebbene molti enti locali si stiano opponendo e movimenti abbiano ottenuto una vittoria referendaria.

Servizi pubblici:

Con l'accordo Tafta si limiterebbero il potere degli Stati di organizzare servizi pubblici quali i servizi alla persona, i trasporti su strada e ferrovia e si ridurrebbe l'accesso a questi beni essenziali a beneficio di una privatizzazione generale.

Libertà su internet:

L'obbiettivo è quello d'indebolire il regime di protezione europea dei dati personali per ridurlo a quello quasi inesistente degli USA, autorizzando in questo modo uno spionaggio legale e lucrativo da parte di società private. Si limiterebbe anche l'accesso e la disponibilità delle informazioni on-line.

In Europa molte organizzazione si stanno mobilitando, hanno anche avviato una raccolta di firme sulla piattaforma:  Avaaz.

Senza la possibilità d'intervento dei governi il capitalismo non avrà più limiti, e non baderà altro che a creare profitto a discapito di tutto e di tutti.

L'ignoranza e l'indifferenza, questa volta potrebbero costarci veramente troppo cari.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 05 Febbraio 2014 09:31  

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